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Leonardo SpA, Pierroberto Folgiero prossimo AD
© Imagoeconomica
9 Aprile 2026

Leonardo SpA, Pierroberto Folgiero prossimo AD

Secondo le nostre fonti l’AD di Fincantieri passa a Leonardo, in queste ore sarebbe stato deciso il futuro della partecipata statale più strategica del Paese.

Le nostre fonti indicano l’attuale numero uno di Fincantieri come il successore designato alla guida del colosso della Difesa. Mentre il risiko delle nomine per le partecipate di Stato entra nella sua fase più calda, il nome di Pierroberto Folgiero è secondo noi quello del prossimo Amministratore Delegato di Leonardo S.p.A., sebbene manchi ancora l’ufficialità.

Un profilo d’eccellenza

Romano, classe 1972, Folgiero arriva ai vertici di Piazza Monte Grappa dopo aver consolidato una reputazione di “trasformatore” nelle principali realtà infrastrutturali del Paese. Laureato in Economia alla LUISS e con un solido background finanziario costruito in realtà come PWC e l’allora Wind Telecomunicazioni, ha dimostrato negli anni una rara capacità di coniugare la disciplina finanziaria con la visione industriale a lungo termine.

Prima di approdare in Leonardo, la sua carriera è stata segnata da due tappe fondamentali: Maire Tecnimont dove, come CEO, ha guidato il Gruppo attraverso una profonda diversificazione verso la chimica verde e la transizione energetica. Fincantieri per cui ha gestito la complessa eredità della cantieristica navale, puntando su digitalizzazione, propulsioni green e una sempre più stretta integrazione tra i domini della difesa marittima e della tecnologia subacquea.

Le sfide all’orizzonte

L’agenda di Folgiero per Leonardo appare già definita dalle necessità del mercato globale. Gli analisti prevedono che il suo mandato si concentrerà su quattro pilastri fondamentali:

  1. Consolidamento della Difesa: In un mondo segnato dal ritorno dei conflitti convenzionali, Folgiero dovrebbe accelerare la produzione e l’aggiornamento dei sistemi di terra e di volo, garantendo che Leonardo rimanga il perno dell’autonomia strategica italiana ed europea.
  2. Integrazione Europea: Il nuovo AD sarebbe chiamato a gestire dossier delicatissimi come il GCAP (il caccia di sesta generazione), promuovendo una maggiore sinergia con i partner britannici e giapponesi e rafforzando l’asse industriale della difesa comune.
  3. Trasformazione Digitale: Un punto fermo della sua visione sarebbe la metamorfosi di Leonardo in una “Software-Driven Company”, dove l’intelligenza artificiale e la cyber-security diventano il cuore pulsante di ogni piattaforma fisica.
  4. Dominio dello Spazio: Il rilancio della competitività nel settore satellitare e dei servizi orbitali, posizionando l’azienda come protagonista della nuova Space Economy.

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