AIEA, previsto un aumento dei piccoli reattori modulari
AIEA, previsto un aumento dei piccoli reattori modulari – Vienna, 15 settembre – (PPN ADI) – Il ruolo degli SMR (Small Modular Reactors – piccoli reattori modulari) è destinato a espandersi nei prossimi decenni. Nello scenario di crescita elevata, il 28% di tutta la nuova capacità nucleare aggiunta entro il 2060 deriverà dagli SMR, mentre nello scenario di crescita contenuta essi rappresenteranno il 23% della nuova capacità. Nella precedente edizione del rapporto RDS-1, gli SMR costituivano il 24% della nuova capacità nello scenario di crescita elevata e appena il 5% in quello di crescita contenuta.L’ultima edizione del rapporto annuale “Energy, Electricity and Nuclear Power Estimates for the Period up to 2060” include anche un’analisi della diffusione degli SMR nelle diverse aree del mondo e prevede un’adozione particolarmente significativa in Nord America, dove circa il 60% della nuova capacità nucleare potrebbe provenire da SMR. Anche nel Sudest asiatico e nell’area America Latina e Caraibi la quota prevista è elevata, attestandosi al 40% sia nello scenario di crescita elevata che in quello di crescita contenuta.Due reattori nucleari su tre sono in funzione da oltre 30 anni e il 45% è operativo da più di 40 anni. Nello scenario di crescita elevata, circa un terzo della capacità esistente nel 2025 verrebbe dismesso entro il 2060, mentre nello scenario di crescita contenuta la quota salirebbe a quasi due terzi. Alla luce di questi dati, il rapporto sottolinea la necessità di prepararsi alla dismissione dei reattori e di compensarne la perdita. Un’attività di compensazione è già in corso. Mentre nel 2025 sono stati dismessi sette reattori con una capacità complessiva di 2,8 GW(e), tre nuovi reattori nucleari (capacità totale di 3,0 GW(e)) sono stati collegati alla rete ed è iniziata la costruzione di 12 nuovi reattori, destinati ad aggiungere una capacità complessiva di 14,3 GW(e). Inoltre, in diverse regioni sono in atto programmi di estensione della vita operativa e di ammodernamento per prolungare l’esercizio degli attuali grandi parchi nucleari, affiancati da nuove misure politiche volte a sostenere la competitività dei reattori esistenti nei mercati elettrici deregolamentati.