Autoimpiego degli under 35 nei settori strategici, l’INPS spiega i ritardi e assicura i pagamenti dopo le verifiche
Autoimpiego degli under 35 nei settori strategici, l’INPS spiega i ritardi e assicura i pagamenti dopo le verifiche – Roma, 20 ottobre 2026 – (PPN ADI) I controlli sullo stato di disoccupazione dei richiedenti e il coinvolgimento del Ministero del Lavoro in alcuni casi hanno rallentato le pratiche, ma le verifiche sulle domande ancora aperte sono in fase di completamento e i pagamenti partono man mano che i requisiti, compreso il DURC, risultano confermati. È quanto precisa l’INPS dopo le criticità riportate dalla stampa sul contributo per l’autoimpiego previsto dall’articolo 21, comma 3, del decreto legge 60 del 2024, convertito dalla legge 95 dello stesso anno.
La misura, inserita nel Programma Nazionale Giovani, donne e lavoro per il periodo dal 2021 al 2027, sostiene i disoccupati con meno di 35 anni che tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 hanno avviato un’impresa in Italia nelle nuove tecnologie e nella transizione digitale ed ecologica. L’INPS la gestisce sotto la vigilanza e secondo le direttive del Ministero del Lavoro, verificando nelle proprie banche dati i dati dell’impresa o l’apertura della partita IVA, con le date di costituzione e di invio della Comunicazione Unica al Registro delle imprese, l’appartenenza ai settori ammessi e i dati anagrafici. L’istituto sottolinea che questi controlli automatici non si basano su algoritmi decisionali ma sul confronto con informazioni certificate, secondo criteri fissati dalla normativa.
Il requisito della disoccupazione, autocertificato dal richiedente come previsto dalla circolare 148 del 2025, viene verificato attraverso la banca dati del Ministero del Lavoro, unico ente competente a certificarlo, e il controllo preventivo serve a evitare pagamenti non dovuti e successivi recuperi. Dopo le segnalazioni di incongruenze, i funzionari hanno riesaminato le singole posizioni, trasmettendo al Ministero quelle con documentazione idonea, e stanno rivalutando caso per caso anche gli altri requisiti. Per le spese ammissibili, controllate dal Ministero in qualità di Autorità di gestione, sono disponibili apposite FAQ sul sito del dicastero.