BCE: “Prezzi energia aumentati da guerre in Ucraina e Iran”
BCE: “Prezzi energia aumentati da guerre in Ucraina e Iran” – Roma, 24 settembre 2026 – (PPN ADI) – “Il conflitto in Medio Oriente e i recenti sviluppi della guerra ingiustificata mossa dalla Russia contro l’Ucraina hanno determinato un ulteriore aumento del profilo dei prezzi dell’energia. È probabile che ciò mantenga l’inflazione complessiva ben al di sopra dell’obiettivo fino alla prima metà del 2027”. Lo ha scritto la BCE nel Bollettino economico. Ha sottolineato anche che “la componente energetica dovrebbe segnare una diminuzione e mantenersi negativa fino alla metà del 2028, inducendo un calo dell’inflazione complessiva”. Ci si attende inoltre che “i rincari dell’energia si trasmettano gradualmente alla componente dei beni alimentari e a quella di fondo. Anche il miglioramento delle prospettive economiche dovrebbe contribuire a un lieve aumento dell’inflazione di fondo, che continuerebbe a crescere fino agli inizi del 2027 e si manterrebbe elevata per il resto dell’anno, riducendosi poi nel 2028”. In generale, ci si attende che “l’inflazione complessiva si riporti intorno all’obiettivo verso la fine del 2027, favorita dagli effetti dei più elevati tassi di interesse”.