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15 Ottobre 2026

Cavi e gasdotti sottomarini sempre più esposti alle minacce ibride, a Trieste il forum sull’economia Underwater

Cavi e gasdotti sottomarini sempre più esposti alle minacce ibride, a Trieste il forum sull’economia Underwater – Trieste, 15 ottobre 2026 – (PPN ADI) Sui fondali corre circa il 90% del traffico dati mondiale, insieme a reti elettriche, gasdotti e oleodotti, infrastrutture sempre più vulnerabili agli attacchi ibridi mentre le crisi da Hormuz a Suez mettono sotto pressione commerci ed equilibri del Mediterraneo. Se n’è discusso al forum sull’economia Underwater al Savoia Excelsior Palace di Trieste, promosso dal gruppo Nord Est Multimedia.

“La sicurezza del Mediterraneo dipenderà dalla capacità di proteggere insieme rotte marittime, reti energetiche e infrastrutture digitali”, ha sostenuto Federico Donelli dell’Università di Trieste, chiedendo investimenti europei in infrastrutture dual use, civili e militari. Per Andrea Manciulli della Med-Or Italian Foundation “l’Europa deve affrontare guerre convenzionali e ibride, gestendo le proprie infrastrutture senza dipendere dagli Stati Uniti”.

Sul fronte industriale Prysmian, con Enrico Borsari, ha ricordato gli oltre 260 milioni investiti in Italia in ricerca e sviluppo e l’acquisizione di Xtera in joint venture con Fincantieri, mentre Matteo Marchiori di IDS ha puntato sulla collaborazione tra industria, istituzioni e ricerca. Per Francesco Viggiani di Sparkle “la tutela delle infrastrutture richiede centrali operative dedicate e sistemi capaci di controllare le aree a rischio”. La società completerà nel 2028 BlueMed, il cavo tra Medio Oriente e Nord Adriatico.

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