Costruzioni, ANCE presenta “Città nel futuro 2030-2050”, Ciucci: “Nella manovra servono risposte immediate”
Costruzioni, ANCE presenta “Città nel futuro 2030-2050”, Ciucci: “Nella manovra servono risposte immediate” – Roma, 30 settembre 2026 – (PPN ADI) È stata presentata oggi alla Camera dei deputati la seconda edizione di “Città nel futuro 2030-2050”, la conferenza promossa dall’ANCE con la direzione di Francesco Rutelli, in programma il 1° e il 2 ottobre al MAXXI con dibattiti e approfondimenti insieme a Governo, Parlamento, istituzioni e mondo economico. L’appuntamento arriva alla vigilia della legge di bilancio e mette sul tavolo le emergenze del settore e le proposte per il futuro. La prima è il caro materiali, che si protrae da due anni, con le imprese ancora in attesa di ristori arretrati per almeno 2 miliardi. A pesare c’è anche l’incertezza sugli investimenti dopo la fine del PNRR, con un forte calo dei bandi dei principali soggetti attuatori, che nel 2025 sono scesi del 90% per RFI e del 30% per ANAS, una tendenza che rischia di fermare i cantieri. L’associazione chiede quindi un flusso di investimenti costante per evitare un vuoto produttivo.
Sul fronte urbano la priorità è il fabbisogno abitativo, con 300mila famiglie ancora in lista d’attesa per una casa pubblica. Le proposte dell’ANCE puntano ad abitazioni accessibili, rafforzando il Piano casa per ampliare la platea delle famiglie e garantire interventi diffusi sul territorio, ma anche vivibili e sicure, con misure per l’efficienza energetica e la sicurezza sismica rivolte anche alle fasce più deboli. Tra i temi anche gli investimenti per l’adattamento delle infrastrutture, soprattutto idriche ed energetiche, con regole certe, una governance centralizzata e un mercato davvero concorrenziale. “Siamo alla fine della stagione PNRR, con un settore che rappresenta il 12% del PIL e 1milione e 700mila occupati. Vogliamo dare le risposte che servono al Paese, sull’emergenza abitativa, energetica e l’adattamento climatico, tutte correlate e sulle quali abbiamo proposte concrete che da domani presenteremo al MAXXI. Ma dobbiamo partire risolvendo le emergenze del presente, la prima è il caro materiali. Mancano 2 miliardi per le imprese per compensare i rincari che ci portiamo dietro da due anni e ai quali ora si sommano quelli dovuti alla crisi Mediorientale. Nella manovra servono risposte immediate. Spendiamo le riserve del PNRR senza snaturarne la missione che era proprio quella di promuovere la ripresa e la crescita del Paese”, ha dichiarato il presidente dell’ANCE, Antonio Ciucci.