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3 Novembre 2026

Cyber Resilience Act, l’ANIE promuove l’adeguamento italiano ma chiede di evitare oneri doppi per le imprese

Cyber Resilience Act, l’ANIE promuove l’adeguamento italiano ma chiede di evitare oneri doppi per le imprese – Roma, 3 novembre 2026 – (PPN ADI) Via libera al regolamento europeo sulla cyber resilienza e al decreto legislativo che lo recepisce in Italia, a patto che non si moltiplichino gli adempimenti per le aziende. È la posizione dell’ANIE, la federazione delle imprese elettrotecniche ed elettroniche aderente a Confindustria, illustrata in audizione davanti alle commissioni Affari costituzionali e Ambiente del Senato sul Cyber Resilience Act (CRA). L’ANIE valuta positivamente l’obiettivo di “fare della cybersicurezza una caratteristica intrinseca del prodotto, analogamente a quanto avvenuto negli anni passati per la sicurezza fisica”, con l’effetto di alzare gli standard del mercato europeo e premiare chi investe in innovazione, sicurezza e manutenzione. La federazione auspica però un’attuazione nazionale coerente con il percorso europeo del Digital omnibus, “finalizzato a evitare duplicazioni degli oneri a carico delle imprese”.

“Non intendiamo chiedere un rinvio dell’applicazione del CRA”, hanno chiarito i rappresentanti dell’ANIE, proponendo invece un meccanismo per accompagnare la prima fase coordinato tra l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), Accredia, gli organismi di valutazione che saranno notificati, l’industria e gli enti di normazione. Il sistema dovrebbe monitorare lo stato delle norme armonizzate, la disponibilità dell’accreditamento, la capacità di valutazione rispetto alla domanda e le eventuali differenze di interpretazione e applicazione rispetto agli altri Stati membri.

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