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2 Novembre 2026

Data center, in Italia richieste di connessione per 95 GW. Per BCS l’accesso alla rete frena lo sviluppo

Data center, in Italia richieste di connessione per 95 GW. Per BCS l’accesso alla rete frena lo sviluppo – Milano, 2 novembre 2026 – (PPN ADI) Milano resta il cuore della domanda di grandi data center in Italia, ma il vero ostacolo è l’allaccio alla rete elettrica: le richieste di connessione presentate a Terna sono arrivate a circa 95 gigawatt, molto più di quanto si possa realisticamente fornire. È quanto emerge dal Q3 Data Center Commercial Report di BCS Consultancy, società internazionale di consulenza nel settore. La nuova procedura di autorizzazione unica, con le linee guida operative pubblicate a luglio dal MASE per i progetti sopra 1 megawatt, ha semplificato l’iter, ma non risolve il problema infrastrutturale. “Il mercato italiano resta altamente attivo, ma la capacità energetica è diventata il discrimine principale tra iniziative concrete e sviluppi speculativi”, ha spiegato il service director Italy di BCS Martin Horacek.

Secondo il rapporto il mercato premia sempre di più i progetti con potenza già garantita, finanziamenti confermati e autorizzazioni avanzate. “I siti brownfield e le location alternative fuori Milano stanno guadagnando interesse proprio per questo motivo”, ha aggiunto Horacek. Restano critici anche la carenza di figure specializzate, in particolare project manager esperti di data center, operai qualificati e tecnici degli impianti, e i lunghi tempi di consegna delle apparecchiature elettriche, che costringono ad anticipare gli acquisti e a pianificare con attenzione i lavori.

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