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23 Settembre 2026

Energia, Perrini (CNI): “Tra 2021 e 2025 risparmio energetico con super ecobonus pari a 5,048 Mtep”

Energia, Perrini (CNI): “Tra 2021 e 2025 risparmio energetico con super ecobonus pari a 5,048 Mtep” – Roma, 23 settembre 2026 – (PPN ADI) – “Le politiche incentrate sui cosiddetti SUPERBONUS per l’edilizia hanno innescato dinamiche espansive importanti per il comparto delle costruzioni nel periodo 2021-2024, con effetti rilevanti anche sui professionisti del settore dei servizi di ingegneria e architettura. Tra il 2021 ed il 2025 il risparmio energetico conseguito attraverso interventi con Super ecobonus risulta pari a 5,048 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio)/anno. E’ un risparmio ingente, che assume peso strategico ancor maggiore in presenza delle attuali tensioni sul mercato energetico legate ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. Si stima attualmente che le minori spese energetiche ottenute attraverso gli interventi con superecobonus si traducano in un risparmio di almeno 1 miliardo l’anno per le famiglie italiane”. Lo ha detto il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico Perrini, durante il suo intervento al 70° Congresso nazionale di categoria.

“A partire dal 2024 – spiega – i cosiddetti SUPERBONUS sono stati progressivamente ridimensionati fino ad arrivare ad aliquote di detrazione delle spese pari al 50% per la prima abitazione ed al 36% per le seconde abitazioni. Se questo ridimensionamento è condivisibile, il Paese non può però permettersi di abbandonare o di non avere un piano per il risanamento energetico dei fabbricati, ottemperando alle prescrizioni di cui alla Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (c.d. Direttiva Epbd)”. “Ad oggi in Italia – ricorda – nessuno degli obiettivi indicati dalla Direttiva Epbd è stato raggiunto a cominciare dalla definizione di un Piano organico nazionale, il National building renovation plan (Nbrp) per la ristrutturazione degli immobili che definisca dove e come intervenire al fine di raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico e di minore impatto ambientale. Tale piano avrebbe dovuto essere consegnato in sede europea entro il 31 dicembre 2025, con le strategie per ridurre i consumi energetici primari del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035. Sul tema delle ristrutturazioni profonde del patrimonio edilizio, sia dal punto di vista energetico che antisismico, manca ancora una mappatura per microzona dello stato degli edifici tale da consentire di definire quali siano le priorità di intervento, in modo da graduare le poche risorse a disposizione”. “I ritardi accumulati dall’Italia nell’applicazione della Direttiva Epbd – osserva – denotano sia una certa difficoltà del Paese ad affrontare il tema della ristrutturazione profonda degli edifici, sia una mancanza di visione sistemica del problema”. “Le politiche di recupero degli immobili e di efficientamento energetico e sismico – dice il presidente Perrini – richiedono una visione pragmatica e di sistema, sostenuta da interventi pubblici chiari e di lungo respiro. Per questi motivi proporremo l’istituzione di un tavolo tecnico che definisca criteri oggettivi per giungere in breve arco temporale ad un Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici. Ribadiamo infine la necessità che ogni immobile disponga del Fascicolo elettronico del fabbricato, necessario per raccogliere informazioni relative allo stato attuale ed agli interventi di manutenzione eventualmente effettuati negli anni”.

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