Fincantieri, a Euronaval cinque intese per la difesa navale tra Europa e Indonesia
Fincantieri, a Euronaval cinque intese per la difesa navale tra Europa e Indonesia – Roma, 5 novembre 2026 – (ADI NEWS) – Una joint venture con Navantia, l’avvio della seconda fase delle corvette europee, una nuova società in Indonesia e una collaborazione con un’azienda danese sui sistemi modulari. È il bilancio di Fincantieri a Euronaval 2026, la rassegna europea della difesa navale in corso a Parigi, dove il gruppo ha firmato quattro accordi con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione industriale in Europa, consolidare la presenza sui mercati esteri e sviluppare tecnologie per le navi di nuova generazione. Le intese si sommano alla lettera di intenti con Leonardo resa nota martedì 3 novembre, che punta a consolidare ulteriormente il ruolo di Orizzonte Sistemi Navali (OSN) e a rafforzare le competenze industriali e tecnologiche dei due gruppi sui mercati nazionali e internazionali.
Sul fronte europeo, Fincantieri, Navantia e Naval Group hanno sottoscritto il Consortium Agreement per la seconda fase dell’European Patrol Corvette (EPC2), che porta il programma dalla progettazione iniziale alla preparazione della produzione di una nuova famiglia di corvette modulari e multiruolo. Sempre nell’ambito dell’EPC, il gruppo italiano e quello spagnolo hanno siglato un Heads of Agreement che fissa i punti chiave per dare vita a una joint venture al 50%, pensata come piattaforma industriale e commerciale condivisa per i rispettivi programmi nazionali e per le occasioni di export.
Lo sguardo si allarga poi all’Asia. Con REPUBLIKORP, tramite la controllata PT Republik Palindo Internasional, Fincantieri ha firmato un Joint Venture Agreement per creare in Indonesia una società partecipata da entrambi i partner, con cui cogliere nuove opportunità in un mercato considerato strategico e sostenere la crescita delle capacità industriali e tecnologiche del Paese. Sul piano dell’innovazione, infine, una lettera di intenti con la danese J.A. Solutions avvia una cooperazione sui sistemi modulari e containerizzati avanzati destinati a unità navali riconfigurabili, per rendere le piattaforme più flessibili e ampliarne le capacità operative.