Infrastrutture, oltre 190 opere prioritarie per le imprese dopo il PNRR. Uniontrasporti: più della metà del valore al Sud
Infrastrutture, oltre 190 opere prioritarie per le imprese dopo il PNRR. Uniontrasporti: più della metà del valore al Sud – Roma, 22 ottobre 2026 – (PPN ADI) Il PNRR ha portato a infrastrutture e servizi per la mobilità circa 34 miliardi di euro, per oltre un terzo spesi nel Mezzogiorno e per tre quarti con effetti diretti sulla transizione climatica, oltre a 10 riforme di sistema e a regole più rigorose per avviare i cantieri e controllarne l’avanzamento. Ma l’elenco delle opere che servono al sistema produttivo resta lungo: secondo gli ultimi Libri bianchi di Uniontrasporti, società di Unioncamere, le imprese indicano più di 190 interventi prioritari, oltre alla piena entrata in servizio delle nuove linee ad Alta velocità e di quelle attrezzate con il sistema di distanziamento ERTMS. Il quadro è emerso a Roma nel convegno sul futuro di infrastrutture, trasporti e logistica dopo il PNRR promosso da Economia Pulita alla Rappresentanza in Italia del Parlamento europeo.
Il 54% delle opere riguarda le ferrovie, il 40% strade e autostrade e la parte restante porti, interporti e aeroporti, e la maggior parte dei cantieri già aperti dovrebbe chiudersi dopo il 2030. Al Centro e al Nord spiccano il Terzo Valico, la linea tra Pescara e Roma, la Galleria di base del Brennero (BBT) con il suo accesso sud e la Pontremolese. Più della metà del valore degli investimenti si concentra però nel Mezzogiorno, dove le imprese mettono in cima alla lista la ferrovia veloce tra Salerno e Reggio Calabria, con un primo lotto tra Battipaglia e Romagnano finanziato in parte dal PNRR, l’ammodernamento della SS106 Jonica e dell’autostrada A2, l’Alta velocità tra Palermo e Catania e il Ponte sullo Stretto. “Il successo di questa straordinaria stagione di investimenti non si misurerà soltanto dal numero di opere realizzate o in via di completamento, ma dai risultati economici che riusciranno a generare”, ha detto il direttore di Uniontrasporti Antonello Fontanili, secondo cui “occorrerà dare risposte efficaci ai fabbisogni logistici delle imprese e delle filiere produttive”. “Servirà”, ha concluso, “eliminare i colli di bottiglia, integrare infrastrutture e servizi in un unico sistema al quale va garantito efficienza, accessibilità, economicità e affidabilità, proseguire nei processi di semplificazione e digitalizzazione”.