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22 Ottobre 2026

Leonardo, con 43 MW di fotovoltaico su 20 siti si produrrà oltre il 10% dell’energia consumata in Italia

Roma, 22 ottobre 2026 – (PPN ADI) Impianti fotovoltaici per circa 43 megawatt distribuiti su 20 stabilimenti italiani, in grado di coprire a regime più del 10% dei consumi energetici annui del gruppo in Italia, pari a circa 55 gigawattora, e di evitare circa 13.000 tonnellate di CO₂ all’anno. È il programma di autoproduzione da fonti rinnovabili di Leonardo, che lo definisce uno dei maggiori progetti fotovoltaici industriali del Paese. Il 64% della potenza è già in funzione e le installazioni rimanenti saranno completate entro la fine dell’anno. Il piano, realizzato da Leonardo Global Solutions con alcuni dei principali operatori del settore energetico, riguarda soprattutto l’Italia ma comprende anche iniziative simili in Polonia, Regno Unito e Stati Uniti, e servirà a contenere l’aumento dei consumi atteso nei prossimi anni con lo sviluppo previsto dal nuovo Piano industriale. È uno dei pilastri del Piano di sostenibilità, in linea con il Piano di transizione del gruppo e con il principio del decoupling, che punta a separare la crescita industriale dal consumo di risorse e dagli impatti ambientali.

Tra i progetti principali c’è l’impianto di Nola, in provincia di Napoli, uno dei maggiori impianti industriali di questo tipo in Italia: 9,8 megawatt, oltre 24.000 pannelli su una superficie lorda di circa 80.000 metri quadrati, più di dieci campi da calcio, per coprire circa il 24% del fabbisogno del sito, quanto consumano in un anno oltre 4.000 famiglie. In parallelo il gruppo ha concluso il programma LED Lighting Full Potential, con circa 125.000 nuovi corpi illuminanti ad alta efficienza e un investimento di circa 31 milioni di euro, che dovrebbe far risparmiare l’equivalente del 7% dei consumi energetici in Italia e ridurre le emissioni di CO₂ di circa 10.000 tonnellate all’anno. Secondo il presidente di Leonardo Francesco Macrì, investire nell’autoproduzione da rinnovabili “consente a Leonardo di rafforzare la propria autosufficienza energetica, migliorare l’efficienza e contribuire a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti”, riducendo l’esposizione alla volatilità dei mercati dell’energia. L’impegno si estende anche alla catena di fornitura con attività di formazione e supporto, in coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi).

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