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3 Settembre 2026

Materie prime, l’Italia si mette in gioco con 5 progetti strategici

Materie prime, l’Italia si mette in gioco con 5 progetti strategici – Roma, 3 settembre 2026 – Nella seconda tornata del Critical Raw Materials Act, regolamento che punta a diminuire la dipendenza UE da paesi terzi nel settore, l’Italia si mette in gioco con 5 progetti strategici: titanio e alluminio (per l’industria aerospaziale), tungsteno (manifattura avanzata), silicio e rame (recuperati dai pannelli fotovoltaici), grafite da purificare (reimpiegarla nelle batterie) e platino (da reimmettere nel ciclo delle tecnologie per l’idrogeno). Il Sole 24 Ore spiega che i rapporti con le imprese italiane sono stati sostenuti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Alla fine del 2025 erano stati selezionati, dopo la prima call, 47 progetti di 13 Stati membri, tra cui 4 presentati dall’Italia. Ora sarebbe stato definito anche il secondo pacchetto di iniziative di eccellenza. I progetti dovrebbero essere in tutto 46, di cui 5 italiani, secondo fonti. Le proposte di Leonardo, 9-Tech srl, Omcd tek Hub spa, Alkeemia spa e ItalRecycling & Investment dovrebbero tagliare il traguardo. I programmi di investimento potranno beneficiare di procedure semplificate per il rilascio delle autorizzazioni e di un accesso più agevole ai finanziamenti, incluso il supporto della BEI.

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