Midterm USA, Sessa (SIOI) “Per l’Europa è il momento di avere coraggio”
Midterm USA, Sessa (SIOI) “Per l’Europa è il momento di avere coraggio” – Roma, 5 novembre 2026 – (ADI NEWS) Il giorno dopo il voto di metà mandato negli Stati Uniti, la SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) ha riunito esperti e protagonisti della politica italiana per riflettere sul posto dell’Europa in un quadro internazionale sempre più instabile. Al centro dell’incontro “Midterm USA e disordine globale: è l’ora dell’Europa” l’analisi dei risultati americani e, soprattutto, l’esigenza di rafforzare il peso strategico del continente e di affrontare le sfide legate alla sua sicurezza. Accanto al presidente della SIOI Riccardo Sessa sono intervenuti Gianfranco Fini, già presidente della Camera dei Deputati e già ministro degli Affari Esteri, Lorenzo Guerini, presidente del COPASIR e già ministro della Difesa, e Vincenzo Camporini, già capo di Stato Maggiore della Difesa.
A chiedere un cambio di passo è stato Sessa in apertura dei lavori. “Per l’Europa ora più che mai è il momento di avere coraggio rinnovando l’importanza di un nuovo rapporto transatlantico. In SIOI noi mettiamo in guardia sul ritornare indietro a modelli che non hanno funzionato. Non si può costruire il futuro basandosi sul passato, ma guardando al futuro con modelli adeguati al futuro”, ha affermato.
Fini si è soffermato sugli equilibri politici americani, osservando che “il voto punisce le promesse non mantenute dell’amministrazione Trump, a partire da una pace annunciata e mai realizzata. Sullo scenario globale il Presidente appare indebolito, ma deciso a prendersi la rivincita”. Sull’assunzione di responsabilità da parte dell’Unione ha insistito Guerini, secondo cui “in Europa dobbiamo renderci conto che la comfort zone del passato non c’è più e che dobbiamo diventare padroni di un pezzo del nostro destino”.
Al generale Camporini il compito di guardare agli scenari futuri sul piano strategico e militare. “Cosa dobbiamo fare? È necessario costruire un pilastro europeo dell’Alleanza Atlantica e adottare comportamenti condivisi. Se non ci sarà un pilastro europeo solido, il contributo frammentato e fragile dei singoli Paesi non basterà. Non possiamo permetterci di non esserci: queste sono le condizioni irrinunciabili per l’Italia e per l’Europa”.