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"Dico soltanto che sono così raccomandata che lavoro praticamente esclusivamente all'estero". M5S: "L'arbitro ha già fischiato, le squadre sono negli spogliatoi già da un pezzo".
"Dico soltanto che sono così raccomandata che lavoro praticamente esclusivamente all'estero". M5S: "L'arbitro ha già fischiato, le squadre sono negli spogliatoi già da un pezzo".
"Ero impegnata per lavoro dall'altra parte del mondo e non ho seguito molto le polemiche.
Dico soltanto che sono così raccomandata che lavoro praticamente esclusivamente all'estero e che di questa vicenda parlerò a tempo debito: ora mi limito a una battuta calcistica che faceva spesso l'allenatore Boskov: la partita è chiusa solo quando l'arbitro fischia".
Così la direttrice d'orchestra Beatrice Venezi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della "Carmen" di Bizet che dirigerà a Pisa, ha risposto ai cronisti sulla polemica con il Teatro La Fenice di Venezia.
Interpellata sulla richiesta degli orchestrali di fare un passo indietro e su possibili fraintendimenti, ha risposto: "Quali fraintendimenti? Io non ho ancora messo piede a Venezia".
A Pisa, Venezi dirigerà l'Orchestra da Camera Fiorentina nella Carmen di Bizet diretta da Filippo Tonon, che andrà in scena il 24 e 25 gennaio al Teatro Verdi.
"Questa direzione a Pisa è un piacevole ritorno per me in Italia - ha aggiunto Venezi - e sarà una breve parentesi insieme alle prossime due settimane a Trieste, con Ascesa e caduta della città di Mahagonny, poi tornerò all'estero prima a Montevideo per una Carmen e poi al teatro Colon di Buenos Aires per l'inaugurazione della stagione con Cavalleria e Pagliacci. Della vicenda della Fenice non ho parlato fino a questo momento e sto aspettando il momento giusto e non è ancora quel momento.
Ci sono tanti elementi di cui parlare che ancora non sono entrati nella narrazione di questa vicenda che sarà sicuramente analizzare e sviluppare, però a tempo debito".
Sul caso della Fenice, ha aggiunto: "Le polemiche si commentano da sole. Ciò che avrei potuto commentare è il danno di immagine che il teatro La Fenice ha ricevuto a livello internazionale, perché quello che è mancato finora nella narrazione è ciò che si dice all'estero dove ci si chiede perché una fondazione finanziata con fondi pubblici dallo Stato sia sostanzialmente gestita dai sindacati, in un contesto, mi si passi il termine, totalmente anarchico".
Quindi, un'ironia sulla protesta con le spille, che potrebbe esserci anche a Pisa: "Le avrei fatte più stilizzate e magari con degli Swarovski per renderle più eleganti".
"Ci prendiamo la responsabilità di dirlo noi a Beatrice Venezi: l'arbitro ha già fischiato, la partita è finita e le squadre sono già negli spogliatoi da un pezzo. La posizione degli orchestrali della Fenice è chiarissima, netta, pubblica. Non c'è nessuna ambiguità e non c'è nessuna partita ancora da giocare", commenta il M5S in una nota.
"Quando un'orchestra - prosegue la nota - si esprime in modo così esplicito, ciò che conta è solo il rispetto del lavoro, della professionalità e della dignità di chi tiene in vita un'istituzione culturale. Questa polemica ha fatto il giro del mondo, danneggiando l'immagine della Fenice e trasformando un teatro simbolo della cultura italiana in un caso mediatico permanente.
Chiunque altro, al suo posto, avrebbe già fatto un passo indietro per tutelare il prestigio di una delle più straordinarie istituzioni culturali del Paese. La Fenice viene prima di tutto e di tutti. Quando la squadra, quella vera, è negli spogliatoi da tempo, continuare a giocare da soli non è tenacia: è accanimento".