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Fatih Birol mobilita gli Stati membri: sul tavolo l'immissione sul mercato di parte degli 1,8 miliardi di barili di scorte strategiche.
Fatih Birol mobilita gli Stati membri: sul tavolo l'immissione sul mercato di parte degli 1,8 miliardi di barili di scorte strategiche.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia (Iea) passa all'azione di fronte all'instabilità dei mercati petroliferi. Il Direttore Generale, Fatih Birol, ha annunciato ufficialmente di aver convocato per la giornata di oggi una riunione d'urgenza con i rappresentanti dei Paesi membri. L'obiettivo del vertice straordinario è analizzare nel dettaglio l'attuale sicurezza delle forniture globali e le condizioni di volatilità dei prezzi per valutare un intervento coordinato senza precedenti: il rilascio sul mercato delle scorte petrolifere di emergenza.
Nella nota ufficiale, Birol ha sottolineato la solidità dei paracadute energetici a disposizione dell'organizzazione per contrastare eventuali shock dell'offerta. Attualmente, i Paesi aderenti all'Iea detengono riserve strategiche pubbliche per un totale di 1,2 miliardi di barili. A questa imponente dotazione si aggiungono ulteriori 600 milioni di barili detenuti da soggetti privati in base a specifici obblighi di legge, portando il potenziale di intervento a un totale di 1,8 miliardi di barili di greggio pronti a essere immessi nel circuito distributivo.
L'eventuale via libera al rilascio delle riserve punta a stabilizzare il mercato e a inviare un segnale di fermezza contro le speculazioni alimentate dalle tensioni geopolitiche. La decisione, che richiede il consenso degli Stati membri, rappresenterebbe uno dei più significativi interventi collettivi nella storia dell'Agenzia, evidenziando la gravità dell'attuale scenario energetico e la volontà di proteggere la continuità dei flussi di approvvigionamento per le economie globali.