
Salvini sblocca mezzo miliardo per le province, ma lancia l’allerta: “Affidamenti entro febbraio o si perdono i fondi”
Un tesoretto da 500 milioni di euro per rimettere in sesto la rete viaria locale, ma con un cronoprogramma che non ammette ritardi.
Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha confermato durante il question time al Senato lo stanziamento destinato a Province e Città Metropolitane per la manutenzione delle strade.
Il piano finanziario delineato dal MIT prevede una distribuzione delle risorse in due tranches principali: 120 milioni di euro già ripartiti per l’annualità 2026; 382 milioni in arrivo per completare lo stanziamento complessivo di mezzo miliardo.
Nonostante la disponibilità dei fondi, Salvini ha espresso forte preoccupazione per i “disallineamenti temporali” nella gestione burocratica da parte degli enti locali. Su 101 tra Province e Città Metropolitane, meno del 50% ha inviato il piano lavori entro la scadenza fissata del 31 dicembre 2025.
Per evitare che i finanziamenti tornino nelle casse dello Stato, il Ministro ha annunciato l’invio di una lettera formale a tutti i presidenti degli enti coinvolti: “La scadenza per la stipula dei contratti di affidamento degli interventi è improrogabile: 28 febbraio 2026. Non possiamo permettere che vada perso nemmeno un euro destinato alla sicurezza dei cittadini”, ha detto Salvini.
Il messaggio di Palazzo Chigi è chiaro: le risorse ci sono, ma la responsabilità della messa a terra dei cantieri passa ora interamente nelle mani delle amministrazioni locali.




