
In Trentino aiuti per le infrastrutture private di prova e sperimentazione
La Provincia autonoma di Trento accelera sul potenziamento dell’ecosistema dell’innovazione locale. In attuazione della legge provinciale 6/2023 e nell’ambito del Programma FESR 2021-2027, è stato ufficialmente approvato l’Avviso n. 1/2026, una misura strategica volta a sostenere le imprese nella realizzazione di nuove infrastrutture private di prova e sperimentazione all’avanguardia sul suolo trentino.
L’iniziativa permette alle realtà produttive di accedere ad agevolazioni che coprono fino al 45% dei costi, incentivando lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate a livello provinciale.
Un’opportunità per alzare il livello tecnologico del territorio
“Con questo nuovo bando FESR – sottolinea il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca della Provincia autonoma di Trento, Achille Spinelli – mettiamo a disposizione delle imprese uno strumento concreto per innalzare il livello tecnologico del nostro territorio. È un’occasione che le realtà produttive possono cogliere per investire in strutture d’avanguardia, fondamentali per trasformare la ricerca industriale in prodotti e servizi pronti per il mercato. Creare infrastrutture aperte e collaborative significa – conclude Spinelli – rafforzare la competitività di tutto il sistema Trentino nello scenario nazionale e internazionale”.
Le infrastrutture oggetto dell’agevolazione dovranno essere impiegate specificamente per attività di prova e sperimentazione finalizzate allo sviluppo di prodotti, processi e servizi nuovi o sensibilmente migliorati, oltre che per il collaudo e l’aggiornamento di tecnologie volte a generare progressi nella ricerca industriale e nello sviluppo sperimentale. Uno dei pilastri fondamentali della misura è il principio di apertura: le strutture finanziate non dovranno essere ad uso esclusivo, ma accessibili a più utenti.
L’utilizzo di tali infrastrutture dovrà infatti essere concesso a terzi in modo trasparente e rigorosamente non discriminatorio, favorendo una circolazione del sapere e delle risorse tecniche che possa beneficiare l’intero tessuto economico della provincia.




