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Inchingolo (Fs) “Cantieri necessari ma la comunicazione è decisiva contro i pregiudizi”
23 Giugno 2026

Inchingolo (Fs) “Cantieri necessari ma la comunicazione è decisiva contro i pregiudizi”

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Inchingolo (Fs) “Cantieri necessari ma la comunicazione è decisiva contro i pregiudizi” – Roma, 23 giugno 2026 (PPN ADI) – “La percezione, se stratificata, diventa verità.” È da questa premessa che Giuseppe Inchingolo, direttore Comunicazione e Relazioni Esterne del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ha costruito il proprio intervento a “Power Talks, il potere della comunicazione”, format editoriale nato dalla collaborazione tra Italpress e Philia Associates, condotto da Andrea Ruggieri.

Inchingolo ha descritto la sfida quotidiana di comunicare la complessità di un sistema che movimenta 10.000 treni e 2 milioni di passeggeri al giorno, con circa 100.000 dipendenti, oltre 6.000 nuove assunzioni annue e una significativa presenza internazionale nel trasporto ferroviario e nell’ingegneria infrastrutturale.

La priorità, ha spiegato, è superare l’immagine di “carrozzone dello Stato”: “Ferrovie dello Stato è una grandissima eccellenza dal punto di vista industriale, ma anche e soprattutto per ciò che riguarda le professionalità che sono in campo.” Ha citato i dati sulla puntualità — 78% per l’alta velocità e 93% per i regionali — e i 1.400 cantieri attivi in Italia con 46.000 operai lungo la linea, come elementi centrali della modernizzazione della rete.

A titolo esemplificativo, Inchingolo ha richiamato l’episodio del chiodo di un martello pneumatico che lesionò una linea elettrica bloccando la stazione Termini: “I titoli dei giornali sono stati ‘Disastro Ferrovie’. Quel giorno abbiamo bloccato 143 frecce e abbiamo lasciato a terra 1.300 persone. Ma la verità è che quel giorno il disagio ha toccato lo 0,05% degli utenti.”

Di fronte a questa dinamica percettiva, il Gruppo ha ridisegnato la propria strategia: “Abbiamo cambiato completamente l’approccio: non più informazione, ma vera e propria strategia di posizionamento. Nel primo anno abbiamo parlato soltanto dell’attività core, cioè dei binari e dei treni.” Nella fase successiva, ha aggiunto, si è passati a raccontare le eccellenze del Gruppo “sempre con qualcosa che potesse toccare il cittadino nell’aspetto esperienziale, che è quello su cui poi la comunicazione attecchisce.”

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