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Finanza digitale, Miccoli (Conio) “La licenza MiCAR non è un adempimento, è un prerequisito infrastrutturale”
23 Giugno 2026

Finanza digitale, Miccoli (Conio) “La licenza MiCAR non è un adempimento, è un prerequisito infrastrutturale”

Finanza digitale, Miccoli (Conio) “La licenza MiCAR non è un adempimento, è un prerequisito infrastrutturale” – Roma, 23 giugno 2026 – La licenza MiCAR ottenuta da Conio il 17 giugno da parte di Consob “non è un adempimento normativo ma un prerequisito infrastrutturale”. Lo afferma Christian Miccoli, CEO e fondatore di Conio, in un’intervista esclusiva rilasciata a PPN ADI Agenzia delle Infrastrutture.

Conio, fintech partecipata da Poste Italiane e Banca Generali, è ora autorizzata a operare come CASP (Crypto-Asset Service Provider) ai sensi del regolamento europeo MiCAR, con copertura sui servizi di custodia e amministrazione, scambio, esecuzione ordini, collocamento e trasferimento di asset digitali. L’autorizzazione arriva a due settimane dalla scadenza del regime transitorio europeo, fissata al 1° luglio: dal quel momento chi non ha ottenuto la licenza non potrà più operare nell’Unione. Su oltre tremila operatori attivi nel mercato crypto nel 2024, solo 194 risultavano autorizzati a maggio 2026.

“Non è una registrazione: è un’istruttoria nel senso pieno del termine”, ha spiegato Miccoli, ripercorrendo un iter che ha coinvolto Consob e Banca d’Italia e ha verificato solidità tecnologica, tutela dei clienti, gestione del rischio e stabilità patrimoniale.

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