
Piano Mattei, Carbone (ISPI): “Nel 2025 aiuti paesi DAC scesi da 212 mld a 163 mld, -23%”
Piano Mattei, Carbone (ISPI): “Nel 2025 aiuti paesi DAC scesi da 212 mld a 163 mld, -23%” – Roma, 24 giugno 2026 – (PPN ADI) – “I tagli che si sono registrati nel 2025 hanno portato gli aiuti complessivi dei paesi DAC, l’insieme dei Paesi donatori occidentali, a scendere da 212 mld di dollari a 163 mld di dollari. È un crollo enorme, di circa il 23%. Qualcosa che non è mai accaduto prima e che alle cronache è arrivato solo come taglio dagli USA, ma in realtà riguarda tanti altri Paesi”, così Giovanni Carbone, responsabile capo del programma Africa per ISPI durante il convegno “Sicurezza energetica, pace e sviluppo, le potenzialità strategiche del Piano Mattei” in corso presso la Sala del Refettorio di San Macuto.
“Il Piano Mattei – ha aggiunto – è parte di questa transizione, ma ha un approccio molto meno di rottura. Si può guardare a questo come una terza via, una terza via che guarda all’impiego di investimenti e di cooperazione come i due motori che devono guidare e spingere il rinnovamento delle relazioni con i paesi africani. Per certi aspetti c’è un elemento di continuità pragmatica con quanto già era stato fatto nel decennio passato, sicuramente il Piano Mattei costituisce una forte accelerazione. Terza via significa bilanciare cooperazione e investimenti. La cooperazione tradizionale resta un pilastro”.
“L’Italia è in relativa controtendenza rispetto ai tagli agli aiuti allo sviluppo, è l’unico paese del G7 che nel 2025 non ha tagliato gli aiuti dello sviluppo. Ci sono in vista dei tagli per il 2026-2027, ma sono contenuti. Nel 2025 abbiamo superato la media dei paesi OCSE come quota che gli aiuti rappresentano sulla dimensione totale della nostra economia. Storicamente la percentuale è sempre stata molto piccola, 0.3 % RNL (Reddito Nazionale Lordo), ma adesso siamo sopra la media dei paesi OCSE e credo che sia una cosa che non accadesse dal 1993” ha concluso Carbone.