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Il CIV dell’INPS approva il Rendiconto generale 2025: saldo positivo di 16,8 miliardi
30 Giugno 2026

Il CIV dell’INPS approva il Rendiconto generale 2025: saldo positivo di 16,8 miliardi

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Il CIV dell’INPS approva il Rendiconto generale 2025: saldo positivo di 16,8 miliardi  – Roma, 30 giugno 2026 – (PPN ADI) – Il Rendiconto generale 2025 dell’INPS, approvato dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza il 1° luglio 2025, si chiude con un saldo della gestione finanziaria di competenza di 16,8 mld di euro, con un risultato economico di esercizio positivo per 4,5 mld, e con un avanzo patrimoniale netto che passa da 35,31mld a 42,83 mld.

Un risultato importante per l’Istituto e un ulteriore elemento che attesta l’equilibrio del sistema previdenziale pubblico italiano il quale, per la rilevanza economica che ricopre nell’ambito della contabilità generale dello Stato, contribuisce alla stabilità complessiva del “sistema Paese”.
Nel 2025 le entrate complessive sono state 571 mld, di cui 294 mld di entrate contributive – in crescita del 3,6% rispetto al 2024 –, e 165 mld di trasferimenti correnti dalla fiscalità generale (in riduzione dell’8,4%). Le uscite complessive ammontano a 554 mld, di cui 425 mld per prestazioni istituzionali, cresciute del 2%. Il costo degli interventi sostenuti dai trasferimenti dalla GIAS, quindi dalla fiscalità generale, si è ridotto di 15 mld soprattutto per la diminuzione degli sgravi contributivi (-18 mld) in seguito alla trasformazione dello sgravio della quota di contributi a carico del lavoratore, introdotto nel solo 2024, in un beneficio di natura fiscale e per la riduzione della spesa per l’anticipo pensionistico “quote” (-2,1 mld).


Piu nello specifico, il 2025 ha fatto registrare rispetto all’anno precedente un incremento della spesa per pensioni di 4,4 mld, arrivando complessivamente a 325,06 mld, con un incremento rispetto all’anno precedente dell’1,4%. È opportuno sottolineare che questo incremento deriva quasi per intero dalla rivalutazione delle pensioni a fronte dell’inflazione registratasi l’anno precedente. Il tasso di inflazione medio in Italia nel 2024 è stato dell’1%.
Il 2025 ha visto un incremento della spesa per il sostegno al reddito di 0,8 mld, passando da 18,9 a 19,7 mld, in particolare per la crescita dei trattamenti di disoccupazione e di integrazione salariale. Le spese per l’inclusione sociale aumentano di 2,4 mld, con una crescita dell’Assegno di Inclusione e del Supporto per la formazione e un incremento delle prestazioni per le pensioni assistenziali (più 1 mld). Assistiamo alla crescita dell’Assegno di inclusione nel 2025 (5.612 mln nel 2025, con un aumento di 1.171 mln rispetto al dato del 2024); il valore resta distante da quello di 8.871 mln relativo alle erogazioni per Reddito di Cittadinanza nel 2021. L’aumento dell’ADI in parte rispecchia la crescita del disagio economico e in parte assorbe gli effetti della modifica normativa introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.
Dopo anni di forte incremento, in questa annualità si registra una sostanziale stabilità nelle spese a sostegno della famiglia, che passano da 26,1 mld a 26,7.

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