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Sardegna chiede al MIT la revoca dei bandi per la continuità marittima: “Inadeguati alle esigenze dell’isola”
2 Luglio 2026

Sardegna chiede al MIT la revoca dei bandi per la continuità marittima: “Inadeguati alle esigenze dell’isola”

Sardegna chiede al MIT la revoca dei bandi per la continuità marittima: “Inadeguati alle esigenze dell’isola” – Cagliari, 2 luglio 2026 – (PPN ADI) – La Regione Sardegna ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un’istanza di revoca in autotutela dei nuovi bandi di continuità territoriale marittima, ritenendoli “fortemente limitati rispetto alle esigenze di trasporto” del territorio. Lo ha annunciato ieri l’assessora regionale ai Trasporti Barbara Manca nel corso di un incontro con le delegazioni di Confindustria Sardegna e Confapi Sardegna, alla vigilia della scadenza odierna di tre delle quattro procedure interessate.

Le gare oggetto dell’istanza riguardano le linee Genova-Porto Torres, Cagliari-Napoli-Palermo e Civitavecchia-Arbatax, tutte in scadenza oggi 1 luglio, e la procedura per la Civitavecchia-Olbia, chiusasi il 17 maggio scorso ma il cui esito non è ancora noto. I bandi erano stati avviati dal Mit nei mesi scorsi per aggiudicare per i prossimi cinque anni i collegamenti di servizio pubblico di trasporto marittimo di passeggeri e merci da e per l’isola. La Regione ha chiesto la sospensione con effetto immediato di tutte e quattro le procedure e l’avvio di un percorso condiviso finalizzato all’indizione di “nuove procedure di gara tarate sulle reali esigenze di comunità, passeggeri e merci”.

I nuovi bandi, ha affermato Manca, “sono una mera riedizione dei precedenti, nonostante per due anni abbiamo chiesto di avere un confronto aperto per implementare l’offerta anche con la proposta di una continuità territoriale marittima dedicata alle merci”. Nel corso dello stesso incontro l’assessora ha ricordato che la Regione Sardegna, insieme alla Corsica, ha chiesto ai governi di Italia e Francia una deroga quinquennale dall’applicazione della direttiva Ets sui collegamenti aerei e marittimi verso le due isole in virtù della comune condizione di insularità, richiesta formalizzata in una lettera congiunta inviata il 17 giugno e ancorata al Trattato del Quirinale come “spazio politico fondamentale per dare risposte concrete ai territori insulari”.

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