
AI, Stanzione: “Protezione dati presidio essenziale nelle attività di indagine”
AI, Stanzione: “Protezione dati presidio essenziale nelle attività di indagine” – Roma, 2 luglio 2026 – (PPN ADI) – “La protezione dei dati è un presidio essenziale anche nel contesto delle attività di indagine, quale garanzia di proporzionalità tra esigenze investigative e dignità personale. Particolarmente significativa in questa prospettiva il contributo fornito dal garante alla definizione normativa di questo equilibrio nell’ambito delle diverse iniziative legislative all’esame delle camere. Così rispetto alla delega legislativa per la disciplina dell’accesso all’acquisizione dati contenuti in dispositivi digitali, a fini investigativi, sia richiamata l’importanza della minimizzazione dei dati e la necessarietà di una misura ammissibile solo se il fine di interesse generale non possa conseguirsi altrettanto efficacemente con mezzi meno invasivi”. Lo ha detto Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità Garante della Protezione dei dati personali durante la relazione annuale 2025 in corso nella Sala della Regina della Camera.
“Né la privacy né le esigenze investigative possono essere valori tiranni, ma devono conformarsi all’equilibrio delineato dalla Carta di Nizza, che delinea nella sinergia e complementarietà la forma della loro relazione. Tanto più è rilevante nell’utilizzo dell’AI nelle attività di contrasto, rispetto alle quali vanno evitate derive predittive e il condizionamento di decisioni incidenti sulla libertà personale, potenzialmente viziate da bias discriminatori. Il rischio è di rilegittimare la colpa d’autore, incorporando nelle decisioni stereotipi non neutri trasformando la probabilità in imputazione delegando all’algoritmo il giudizio sull’uomo” ha aggiunto.