Metro Torino, Ici a un passo dal fallimento: cantieri bloccati
Metro Torino verso Rivoli, l’azienda costruttrice Ici a un passo dal fallimento: cantieri bloccati e nuova gara all’orizzonte. Sindaci di Collegno, Rivoli e Grugliasco chiedono un Commissario Governativo e i fondi mancanti – Torino, 3 luglio 2026 – (PPN ADI) È a un passo dal fallimento Ici, la società che sta costruendo il prolungamento della metropolitana 1 di Torino verso Rivoli. Mercoledì il Tribunale fallimentare di Roma ha respinto la proposta di piano di rientro presentata dall’impresa, da tempo in grave crisi finanziaria, e ora il fallimento formale è considerato solo una questione di tempo. Per venerdì 10 luglio è stato convocato un consiglio di amministrazione straordinario di Infra.To, la partecipata del Comune di Torino che gestisce la realizzazione dell’opera, per decidere se attendere la nomina di un commissario liquidatore o rescindere immediatamente il contratto e bandire una nuova gara.
L’opera, 3,4 chilometri con quattro stazioni fino a Cascine Vica, è completata all’81% ma mancano lavori per un valore di 34 milioni di euro, già nelle casse di Infra.To. La cifra risale però al prezziario del 2019 e, fra rincari e inflazione, la somma necessaria è quasi raddoppiata. Una nuova gara comporterebbe un allungamento dei tempi e la necessità di reperire altri 30 milioni, come ha sottolineato nei giorni scorsi il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Nel frattempo i 40 lavoratori coinvolti vantano due mensilità arretrate e lunedì 13 luglio avranno un incontro in Regione Piemonte.
I sindaci di Collegno, Rivoli e Grugliasco, Matteo Cavallone, Alessandro Errigo ed Emanuele Gaito, hanno lanciato un appello al Governo Meloni chiedendo di “prendersi la responsabilità di questo cantiere e stanziare le risorse che mancano per poter riassegnare la gara” e la nomina di un commissario governativo con poteri speciali per non fermare completamente i lavori e stringere al massimo i tempi per i nuovi affidamenti. “Sarebbe una follia da parte del Governo fermare un’opera da oltre 200 milioni di euro per un ammanco di 30 milioni”, hanno concluso i tre primi cittadini.
Sul fronte politico, Avs ha annunciato un’interrogazione alla Camera e un atto in Consiglio regionale, proponendo di destinare alla metro 1 una quota delle risorse impegnate sulla Tav, mentre il M5s chiede tutele per i lavoratori e nuovi ristori per le attività commerciali danneggiate dal prolungarsi dei cantieri.