
ENI, avviato a Brindisi il cantiere della gigafactory di batterie stazionarie
ENI, avviato a Brindisi il cantiere della gigafactory di batterie stazionarie – Roma, 6 luglio 2026 – (PPN ADI) – ENI Storage Systems, società di ENI Industrial Evolution e Fib (gruppo Seri Industrial), ha avviato oggi nel sito industriale di Brindisi il cantiere per la costruzione del nuovo polo italiano ed europeo integrato per la produzione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), destinate prevalentemente ai sistemi di accumulo (Bess) che supportano la diffusione delle rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. Questi sistemi immagazzinano l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili nei momenti di eccesso di produzione e la rilasciano quando serve, risultando fondamentali per gestire l’intermittenza delle rinnovabili. La domanda europea è stimata in crescita da 36 GWh nel 2025 a circa 138 GWh al 2030.
La cerimonia di posa della prima pietra si è svolta oggi, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e delle autorità locali, in un’area dello stabilimento Versalis un tempo adibita allo stoccaggio dei polimeri e ad altre attività industriali da tempo dismesse. Il piano di Eni Storage Systems prevede a Brindisi la gigafactory per la produzione di celle e moduli di batterie e l’impianto di assemblaggio di pacchi batterie (Bess), quest’ultimo con capacità maggiorata per assemblare anche i moduli provenienti dalla gigafactory Seri Industrial di Teverola (Caserta). Nella seconda fase a Brindisi saranno svolte anche la produzione di materia attiva catodica e il riciclo delle batterie, entrambi dimensionati per le due gigafactory. Il progetto prevede una capacità complessiva di 16 GWh l’anno entro il 2030, metà a Brindisi e metà a Teverola, pari a oltre il 10% del mercato europeo degli accumuli stazionari.
“Avviamo oggi a Brindisi un’iniziativa industriale che rappresenta l’ingresso di Eni in un business completamente nuovo e ad alto potenziale di crescita”, ha dichiarato Giuseppe Ricci, direttore operativo Trasformazione Industriale di ENI, sottolineando che l’investimento “darà vita a una filiera locale innovativa, in grado di generare occupazione e autonomia strategica rispetto ai mercati extra-UE” e che il progetto si completa “con il contestuale ingresso di ENI in Faenix”, la società del gruppo Seri Industrial che commercializzerà i sistemi di accumulo prodotti a Teverola e a Brindisi.
“Le fasi di profonda trasformazione richiedono coraggio, visione e capacità di riconoscere quando alcuni modelli industriali non sono più sostenibili”, ha dichiarato Vittorio Civitillo, amministratore delegato di Seri Industrial e di Faenix, definendo l’iniziativa “una straordinaria opportunità di sviluppo per Brindisi e l’Italia”.