
PNRR, Salini: “Non un punto d’arrivo, ma progetto più ampio di modernizzazione”
PNRR, Salini: “Non un punto d’arrivo, ma progetto più ampio di modernizzazione” – Roma, 8 luglio 2026 – (PPN ADI) – L’AD di Webuild, Pietro Salini, è stato intervistato dal Mattino di Padova e ha fatto un primo bilancio del PNRR: “Non può essere considerato un punto di arrivo, ma deve essere una tappa di un progetto più ampio di modernizzazione del Paese”.
Salini ha rivendicato anche che le grandi opere realizzate da Webuild, come la Verona-Padova e il Brennero, trainano la crescita del Nord Est. Per Salini il PNRR “ha dimostrato che l’Italia possiede le competenze industriali, tecniche e organizzative per realizzare opere complesse anche in una fase caratterizzata da inflazione, tensioni sulle materie prime e difficoltà nelle catene di approvvigionamento. La conferma del raggiungimento degli obiettivi previsti per il Primo Lotto della Verona-Padova attesta che il sistema industriale italiano è in grado di di realizzare opere complesse rispettando tempi, obiettivi e impegni assunti”.
E continua: “Siamo al lavoro nella realizzazione di 34 grandi progetti in Italia con oltre 22.000 persone attive. Il Paese oggi sta infatti vivendo una straordinaria fase di investimenti in infrastrutture grazie al grande lavoro del ministero delle Infrastrutture e di RFI ed ANAS, Gruppo FS Italiane, contribuendo ad accelerare opere attese da anni. Il vero valore del PNRR è aver rafforzato una capacità industriale che ora va consolidata con una programmazione di lungo periodo. La competitività non si costruisce in tre o quattro anni. Si costruisce nell’arco di decenni. Basta guardare alla Cina – ha concluso Salini – che in meno di vent’anni ha sviluppato una rete AV di oltre 40.000 chilometri contro gli 11.000 km di linea presente nell’intera Europa”.