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Primo investimento per Equinox IV: acquisito il 65% di Project for Building
13 Luglio 2026

Primo investimento per Equinox IV: acquisito il 65% di Project for Building

Primo investimento per Equinox IV: acquisito il 65% di Project for Building – Lussemburgo, 13 luglio 2026 – (PPN ADI ) – L’operazione, realizzata in partnership con la famiglia Zanini, inaugura il percorso di investimento di Equinox IV e conferma la strategia del fondo: operazioni primarie, partnership con imprenditori e sostegno a piattaforme industriali con forte profilo ESG.

Equinox, società di private equity attiva nel mid-market italiano, annuncia l’acquisizione, attraverso il fondo Equinox IV, del 65% di Project for Building S.p.A. (“PFB”), azienda italiana specializzata nel riciclo meccanico della plastica e nella produzione di manufatti in plastica riciclata tramite stampaggio a iniezione. L’operazione rappresenta il primo investimento di Equinox IV, che ha completato il primo closing a fine 2025.

L’investimento è stato realizzato in partnership con Giancarlo Zanini, fondatore della Società, e ha comportato una ricomposizione della base azionaria con l’ingresso di Equinox. Giancarlo Zanini ha ceduto il 10% del capitale sociale, mantenendo una partecipazione del 35%, e continuerà a guidare lo sviluppo di PFB.

Con un fatturato 2025 di circa 30 milioni di euro e un EBITDA superiore a 6 milioni di euro, PFB conferma la solidità di un modello integrato che combina presidio della filiera, competenze industriali e resilienza dei margini.

Fondata nel 1995 a Mornico al Serio, in provincia di Bergamo, e sviluppata negli anni dalla famiglia Zanini, PFB è oggi una piattaforma industriale integrata attiva lungo l’intera catena del valore: dal recupero e trattamento di rifiuti plastici post-consumo, alla produzione di polimeri riciclati, fino allo stampaggio di manufatti destinati prevalentemente all’edilizia e, in misura crescente, ad applicazioni in conto terzi in settori emergenti, tra cui l’invarianza idraulica. La Società tratta principalmente poliolefine, in particolare polipropilene (PP) e, in misura minore, polietilene (PE).

In un mercato sempre più orientato alla sostenibilità ambientale e caratterizzato da una crescente attenzione regolamentare verso tracciabilità, certificazione e utilizzo di materiali riciclati, operatori integrati come PFB presentano un vantaggio competitivo. Il controllo sia della fase di riciclo sia di quella di trasformazione industriale consente alla Società di beneficiare dell’evoluzione normativa e delle nuove esigenze della supply chain.

“PFB è cresciuta nel tempo grazie a una visione industriale chiara: trasformare un rifiuto in una risorsa e realizzare prodotti utili, sostenibili e competitivi”, commenta Giancarlo Zanini, imprenditore e azionista di PFB. “Negli ultimi anni abbiamo rafforzato capacità produttiva e integrato la filiera. L’ingresso di Equinox apre una nuova fase di crescita: abbiamo scelto un partner con un approccio industriale, capace di comprendere le specificità del nostro business e di affiancarci in un percorso ambizioso, preservando l’identità imprenditoriale della Società.”

In un contesto economico segnato da volatilità delle materie prime, incertezza macroeconomica e tensioni geopolitiche, PFB ha dimostrato la resilienza del proprio modello industriale. L’integrazione verticale, dal trattamento del rifiuto plastico alla realizzazione del prodotto finito, rappresenta un elemento distintivo che consente alla Società di presidiare meglio la filiera e mantenere una significativa capacità di generazione di margini.

“Siamo orgogliosi che il primo investimento di Equinox IV sia in Project for Building, una società pienamente coerente con la nostra strategia: partnership con imprenditori, approccio industriale e attenzione alla sostenibilità”, aggiunge Andrea Bovone, Partner di Equinox, che ha seguito l’operazione insieme ad Alessandro Dinardo e Federico Sanna. “PFB rappresenta una piattaforma integrata dell’economia circolare, attiva in un settore sostenuto dall’evoluzione normativa su tracciabilità, certificazione e contenuto riciclato. Abbiamo riscontrato un forte allineamento con Giancarlo Zanini e la sua famiglia sulla visione di lungo termine e sul piano industriale. Crediamo che il nuovo assetto proprietario e di governance ponga la Società nelle migliori condizioni per cogliere nuove opportunità di crescita, anche attraverso acquisizioni mirate.”

Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni in capacità produttiva, impianti e competenze industriali, PFB si presenta oggi come una piattaforma solida e pronta a una nuova fase di sviluppo. L’ingresso di Equinox mira a sostenere il rafforzamento della governance e l’esecuzione di un piano industriale orientato alla crescita, sia organica sia per linee esterne.

Equinox affiancherà PFB nell’identificazione e valutazione di possibili operazioni straordinarie, con l’obiettivo di consolidarne il ruolo di piattaforma di aggregazione per realtà complementari per tecnologia, materie trattate, capacità produttiva, presidio geografico o applicazioni finali, contribuendo alla creazione di un polo industriale italiano nell’economia circolare e nel riciclo della plastica.

Nell’ambito dell’operazione, Equinox è stata assistita da EY-Parthenon per la financial due diligence e la business due diligence, da PedersoliGattai per gli aspetti legali, da Gatti Pavesi Bianchi Ludovici per gli aspetti fiscali, da Deloitte per la ESG due diligence, da ERM per i temi EHS e da Marsh per la due diligence assicurativa.

La famiglia Zanini è stata assistita da CMA Legal per gli aspetti legali, mentre Alberto Daina di Movent Capital Advisor ha agito in qualità di advisor dei venditori per gli aspetti di corporate finance.

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