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Audiovisivo, Barachini emette circolare che dà una stretta all’uso dell’AI
16 Luglio 2026

Audiovisivo, Barachini emette circolare che dà una stretta all’uso dell’AI

Audiovisivo, Barachini emette circolare che dà una stretta all’uso dell’AI – Roma, 16 luglio 2026 – (PPN ADI) – Per gli spot istituzionali potranno essere utilizzati solo attori e voci umane. L’uso dell’AI deve essere sempre identificabile ed è consentito solo in alcuni casi specifici. Queste sono le linee fissate dalla circolare emanata dal Dipartimento per l’Informazione e l’editoria su impulso del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alberto Barachini.

“Le indicazioni su questo tema – si legge nell’atto – nascono dall’esigenza di garantire, in coerenza con quanto previsto dall’AI Act in materia di trasparenza verso il pubblico, e dai principi affermati all’art. 3 comma 3 della legge italiana sull’IA, che i contenuti generati o modificati con strumenti di intelligenza artificiale generativa siano sempre chiaramente identificabili. Risponde altresì all’intento di preservare l’autenticità e la credibilità della comunicazione istituzionale attraverso l’impiego di voci e interpreti umani e di salvaguardare l’occupazione nel settore della produzione culturale”.

“La diffusione negli spazi messi a disposizione a titolo gratuito dalla Rai sulle reti televisive e radiofoniche (ai sensi dell’art. 59 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208 e dell’art. 3 della Legge 7 giugno 2000, n. 150) di spot televisivi e radiofonici di comunicazione istituzionale realizzati esclusivamente con l’IA è consentita esclusivamente per gli spot realizzati in grafica, in animazione o con l’utilizzo di footage di repertorio, oppure nei casi in cui l’IA sia stata utilizzata unicamente in fase di post-produzione di spot girati con attori reali. In tali casi, in linea con quanto previsto dall’art. 50 dell’AI Act, è richiesta l’apposizione di un’apposita dicitura informativa: “Realizzato con contributo IA”, che deve rimanere visibile per una durata non inferiore a 7 secondi dall’inizio dello spot. Resta in ogni caso fermo che l’audio degli spot deve sempre essere realizzato con voci di attori, speaker o doppiatori umani, che non è, quindi, consentito l’utilizzo di voci generate con l’IA, né l’utilizzo di attori generati con l’IA”. Nei casi di “amministrazioni che hanno in corso la produzione di spot i cui contratti prevedono la possibilità di realizzazione esclusiva con l’IA, già commissionati e che perverranno al Dipartimento entro il 31 luglio sarà eccezionalmente consentita la diffusione, comunque non oltre il 30 settembre 2026”, sottolinea il Dipartimento nella nota.

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