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PNRR, Fitto: “Non ci possono essere proroghe, i risultati dell’Italia tra i migliori in Europa”
18 Luglio 2026

PNRR, Fitto: “Non ci possono essere proroghe, i risultati dell’Italia tra i migliori in Europa”

Pnrr: Fitto, ‘Non ci possono essere proroghe, i risultati dell’Italia tra i migliori in Europa – Catania, 18 luglio (PPN ADI) – Il vicepresidente esecutivo Ue Raffaele Fitto, intervenendo da remoto all’evento organizzato a Catania dal gruppo Ecr (Conservatori e Riformisti europei) dal titolo “Un Mediterraneo più sicuro per un’Europa più forte” ha dichiarato che non ci possono essere proproghe sul PNRR, dal momento che una proroga comporterebbe l’attivazione di una procedura che dovrebbe coinvolgere tutti gli Stati membri all’unanimità, il Consiglio, in alcuni casi i parlamenti nazionali, quindi un esercizio che andrebbe molto oltre la scadenza.

“Quando iniziammo la revisione” ha ricordato Fitto “sembrava una cosa impossibile, e oggi siamo alla settima revisione. L’iniziativa italiana nel 2022/ 2023 è stata decisiva in questo contesto e ha risolto le questioni aperte, consentendoci di raggiungere i risultati.”

Oltre al fatto che il governo sta per annunciare il raggiungimento degli obiettivi dell’ultima rata, ha aggiunto “le altre sono state raggiunte. I risultati sono stati assolutamente positivi el’esperienza italiana è tra le migliori in assoluto a livello europeo”.

“Inoltre” ha specificato “penso che su questo terreno ci sia bisogno di intervenire nella fase finale, tenendo conto che il Pnrr non terminerà i suoi effetti nei prossimi due/tre mesi. Perché, noi” ha sottolineato “abbiamo diversi obiettivi che saranno raggiunti con la logica delle performance senza la necessità di essere spesi al 100% i programmi di investimento, quindi si continuerà nei mesi successivi.

Specificando che si tratta di una valutazione personale e non della posizione della Commissione, Fitto ha concluso rispondendo a una domanda sugli eurobond, che sarebbe auspicabile avere uno strumento di debito comune che possa proseguire l’esperienza del Pnrr soprattutto in alcuni ambiti, come la difesa e l’energia, cioè in quegli ambiti che possono rappresentare una visione comune e l’elemento di rafforzamento dell’autonomia strategica a livello europeo.