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Riforma dei Porti, via libera dalla Conferenza delle Regioni
24 Luglio 2026

Riforma dei Porti, via libera dalla Conferenza delle Regioni

Riforma dei Porti, via libera dalle Conferenza delle Regioni – Roma, 23 luglio – (PPN ADI) Con il voto
contrario di Campania, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia e Sardegna la Conferenza delle Regioni, dopo una lunga interlocuzione con il ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ha espresso un parere positivo a maggioranza sul decreto che rivoluziona la governance della portualità italiana.

Al centro della riforma, la costituzione della Porti d’Italia Spa, unico soggetto nazionale deputato allo sviluppo e alla promozione della Rete italiana della portualità, alla quale sono attribuite le competenze sugli investimenti strategici di rilevanza internazionale e nazionale sulle aree del demanio marittimo ricomprese nelle circoscrizioni delle Autorità di Sistema Portuale.

Le Regioni hanno in più circostanze espresso il timore che la riforma imponga una centralizzazione della governance portuale a danno dell’autonomia delle Autorità di sistema, con un insufficiente coinvolgimento dei territori nella destinazione delle risorse. Il parere positivo espresso dalla Conferenza Unificata è dunque condizionato all’accoglimento di una serie di emendamenti già discussi e condivisi nei diversi incontri con il Viceministro Edoardo Rixi e i tecnici del Ministero. Le Regioni, in particolare, richiedono che la manutenzione straordinaria resti in capo alle Autorità portuali, e riguardano, inoltre, la composizione degli organi di vigilanza e gestione.

A questi emendamenti già condivisi con il Mit si aggiunge la richiesta di considerare il ruolo delle Regioni cosiddette “retroportuali” – ovvero prive di sbocchi sul mare – che chiedono di ottenere una rappresentatività all’interno del Comitato di gestione.

Contestualmente, è stato approvato anche il decreto che rifinanzia il Fondo per le infrastrutture portuali, destinato alle opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale.

Con l’intesa tra Stato e Regioni è stato sancito il programma di interventi sino al 2035 per un importo complessivo di oltre 357 milioni di euro. Le opere beneficiarie sono 14, di cui 4 afferenti al porto di Ancona, 3 al porto di Ortona, 2 al porto di Venezia e un intervento rispettivamente per Gioia Tauro, Napoli, Pesaro, Trieste Noghere e Tremestieri.

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