
Caporalato in agricoltura, il Piano nazionale di vigilanza dell’INPS
Caporalato in agricoltura, il Piano nazionale di vigilanza dell’INPS – Roma, 6 agosto – (PPN ADI) – Il vicedirettore generale Antonio Pone in audizione a Palazzo San Macuto: “Controlli sempre più mirati grazie all’incrocio dei dati, attenzione rafforzata sulle regioni più critiche”. Contrastare il lavoro nero, l’intermediazione illecita e lo sfruttamento della manodopera nelle campagne italiane. È l’obiettivo del piano straordinario di vigilanza nel settore agricolo che l’INPS ha realizzato in tutta Italia dal 7 al 31 luglio 2026, programmato e coordinato dalla Direzione centrale Entrate dell’Istituto.
L’iniziativa ha riguardato in particolare i territori a maggiore esposizione al rischio di irregolarità, individuati attraverso l’analisi integrata delle banche dati dell’Istituto e l’utilizzo di strumenti di business intelligence. L’incrocio dei dati e degli specifici indicatori di rischio ha consentito di orientare gli accessi ispettivi verso i contesti produttivi più critici, tra cui diverse aree del Mezzogiorno (dalla Calabria, dove i
controlli hanno interessato le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, ad altre regioni a forte vocazione agricola) oltre a specifici distretti del Centro-Nord.
Le squadre ispettive dell’INPS, composte ciascuna da quattro funzionari di vigilanza, sono state affiancate durante gli accessi da pattuglie dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato: un dispositivo operativo che ha garantito efficacia e sicurezza delle verifiche anche nei contesti territoriali e produttivi più complessi. Gli accertamenti svolti hanno fatto emergere situazioni di impiego di lavoratori in nero, rapporti di lavoro irregolari e ulteriori violazioni della normativa, confermando l’efficacia di un modello di vigilanza sempre più selettivo e mirato.
Il quadro nazionale dell’iniziativa è stato illustrato ieri, mercoledì 5 agosto, dal Vicedirettore generale dell’Inps, Antonio Pone, nel corso di un’audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari, riunitasi a Palazzo San Macuto, nell’ambito del filone d’inchiesta relativo alle attività illecite nel settore agricolo, con
particolare riferimento alle condizioni di lavoro.
Nel corso dell’audizione, Pone ha presentato il piano straordinario di contrasto al caporalato, sottolineando come la capacità dell’Istituto di incrociare le informazioni disponibili nelle proprie banche dati consenta oggi di individuare con crescente precisione i contesti a maggiore rischio, rendendo i controlli sempre più selettivi ed efficaci. Particolare attenzione, ha spiegato, è stata riservata alle regioni più critiche sotto il profilo dello sfruttamento del lavoro agricolo, dove la presenza ispettiva è stata
intensificata anche grazie alla collaborazione con le altre Forze dell’ordine.