
Gemme, AD ANAS: “Una nuova ‘Carlo Felice’ per la Sardegna. Traguardo storico per la principale arteria dell’Isola”
Gemme, AD ANAS: “Una nuova ‘Carlo Felice’ per la Sardegna. Traguardo storico per la principale arteria dell’Isola” – Cagliari, 13 agosto 2026 – (PPN ADI) – Anas ha completato i lavori di ammodernamento del tratto della strada statale 131 “Carlo Felice” compreso tra il km 23,885 e il km 32,412, un intervento strategico da 65,5 milioni di euro finalizzato a migliorare sicurezza, fluidità della circolazione e accessibilità lungo la principale principali arteria della Sardegna.
“La conclusione di questo intervento – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme – rappresenta un traguardo storico per la Sardegna e conferma l’impegno di Anas nel migliorare costantemente la qualità, la sicurezza e l’efficienza della rete di competenza nell’Isola. Una nuova “Carlo Felice”, che consegniamo al territorio più moderna, capace di rispondere alle esigenze di mobilità di cittadini, imprese e operatori economici, favorendo collegamenti più rapidi e sicuri e contribuendo allo sviluppo dei territori che attraversa”.
L’intervento, i cui lavori sono stati consegnati nella loro interezza nel giugno 2021, ha interessato circa 8,5 chilometri di tracciato nei territori comunali di Nuraminis, Villagreca, Monastir e Serrenti, con l’adeguamento della piattaforma stradale agli attuali standard e la realizzazione di un tratto in variante di circa 2,8 chilometri.
Tra le opere principali figurano due nuovi svincoli, che sostituiscono e adeguano quelli esistenti, cinque strade di servizio per garantire la viabilità locale e cinque opere d’arte maggiori, costituite da tre ponti sul Rio Suesus e due cavalcavia che assicurano la continuità della viabilità provinciale e comunale.
L’intervento ha consentito di migliorare in modo significativo gli standard di sicurezza e funzionalità della statale attraverso l’eliminazione degli incroci a raso di Samatzai e Villagreca, il miglioramento del tracciato plano-altimetrico, la razionalizzazione degli accessi alle proprietà mediante la nuova viabilità complanare, l’installazione di barriere di sicurezza di ultima generazione, l’adeguamento delle opere idrauliche e l’illuminazione degli svincoli.
Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale. Le terre provenienti dagli scavi sono state interamente riutilizzate per la realizzazione dei rilevati attraverso la tecnica della stabilizzazione a calce, riducendo il ricorso a nuovi materiali e limitando gli impatti ambientali. Inoltre, una parte significativa della pavimentazione esistente è stata recuperata e reimpiegata nella realizzazione della nuova sovrastruttura stradale, contribuendo a rendere l’intervento più sostenibile.