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ENR Top Lists 2026, Webuild porta l’Italia tra i big mondiali dell’edilizia
© Imagoeconomica
21 Agosto 2026

ENR Top Lists 2026, Webuild porta l’Italia tra i big mondiali dell’edilizia

Il Gruppo scala le classifiche internazionali nei diversi settori delle infrastrutture, confermandosi leader mondiale nel settore dell’acqua e 9° in quello dei trasporti.

Esiste uno strumento che aiuta imprese, ingegneri e architetti a prendere decisioni di business nei settori dell’ingegneria e delle costruzioni: l’Engineering News-Record (ENR), la celebre rivista statunitense che ogni anno pubblica le sue Top Lists per stabilire i leader mondiali dell’edilizia. In particolare, pubblica due classifiche: Top 250 International Contractors e Top 250 Global Contractors 2026, che valutano le aziende rispettivamente in base ai ricavi generati al di fuori del proprio Paese d’origine e al fatturato totale complessivo (ricavi nazionali e internazionali). La rivista poi scompone il mercato in sotto-classifiche: settori dell’acqua, dei trasporti e via dicendo. Queste classifiche considerano solo la porzione di ricavo nello specifico settore.

E dalla pubblicazione di queste due Top Lists si può osservare un ottimo risultato per l’Italia, Webuild, gruppo multinazionale italiano operante nel settore delle costruzioni e ingegneria civile, è entrato nella top 30 di entrambe le classifiche. In particolare ha conquistato il 12° posto nella Top International Contractors e il 26° posto nella Global Contractors (scalando otto posizioni in un solo anno).

Il primato nel settore Water

Da oltre un decennio il Gruppo Webuild si conferma leader mondiale nel settore dell’acqua, questo grazie a diverse infrastrutture costruite nel corso degli anni. Un esempio lampante è il completamento della Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD), la diga più grande del continente africano. Alta 170 metri e lunga 1.800 metri, la diga è pensata per produrre energia pulita per l’Etiopia e i paesi vicini.

Un’altra opera che contribuisce a determinare il primato del Gruppo è il sistema di trattamento delle acque reflue Riachuelo, in Argentina. L’opera, realizzata da Fisia Italimpianti (controllata di Webuild), è un ingente progetto infrastrutturale e di ingegneria che ha il compito di ridurre l’inquinamento organico del Rio de la Plata, dove sfocia il fiume Riachuelo, il più contaminato dell’Argentina.

Settore Trasporti

Un buon risultato lo raggiunge anche nella classifica del settore Trasporti, dove sale di una posizione piazzandosi al 9° posto nella graduatoria mondiale. Questo risultato si deve alla conclusione dell’opera Unionport Bridge a New York e al coinvolgimento in gran parte dei progetti italiani che hanno lo scopo di migliorare i collegamenti con i Paesi dell’Europa: linee ferroviarie ad alta velocità Verona-Padova, Terzo Valico dei Giovi e Napoli-Bari, oltre ai potenziamenti dei collegamenti ferroviari in Sicilia.

All’estero è impegnato nel Grand Paris Express della Francia (un grande progetto di trasporto che crea nuove linee di metropolitana automatica attorno a Parigi) e nella Suburban Rail Loop di Melbourne in Australia (grande linea ferroviaria sotterranea di 90 km). In Australia Webuild si conferma al 3° posto tra le imprese estere per fatturato, qui contribuisce anche a progetti come Snowy 2.0, il North East Link di Melbourne e il Women’s and Babies Hospital di Perth.

Nel primo semestre del 2026 il gruppo ha generato ricavi per 6,65 miliardi di euro, con un portafoglio d’ordini di 53,7 miliardi di euro.

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