Data Center, l’UE propone una tariffazione comune per consumi e sostenibilità
Data Center, l’UE propone una tariffazione comune per consumi e sostenibilità – Bruxelles, 21 settembre – (PPN ADI) – La Commissione europea ha presentato oggi la proposta di un sistema di tariffazione comune per i Data Center, con l’obiettivo di rendere più trasparenti i loro consumi energetici e di favorirne l’inserimento sostenibile nel sistema energetico del continente.
Per l’esecutivo di Bruxelles queste infrastrutture sono “essenziali per il futuro digitale dell’Europa”, perché l’aumento della capacità di calcolo è “fondamentale per rafforzare l’indipendenza tecnologica e la sovranità digitale” dell’Unione. Per questo l’UE punta a triplicare la propria capacità di data center nei prossimi cinque-sette anni. Una crescita di questo tipo, sottolinea la Commissione, porta con sé alcune sfide. Oltre ai maggiori consumi di energia, la diffusione dei data center potrebbe mettere sotto eccessiva pressione le reti elettriche e le risorse naturali come l’acqua, oltre a far salire le emissioni di carbonio. Da qui la necessità che siano altamente efficienti sul piano energetico e idrico e integrati in modo sostenibile nel sistema energetico. Il sistema di tariffazione comune, spiega Bruxelles, servirà a garantire trasparenza sull’effettivo utilizzo di risorse, energia e acqua, da parte di queste strutture.
Le nuove regole riguarderanno i singoli data center con capacità superiore a 500 kW e terranno conto anche del loro apporto alla rete, per esempio attraverso il riutilizzo del calore di scarto, l’aggiunta di capacità di generazione di energia pulita e la flessibilità. La Commissione porta un esempio concreto: recuperare circa la metà del calore di scarto prodotto dai data center europei basterebbe a soddisfare l’intero fabbisogno di riscaldamento di 4 milioni di famiglie. Impianti sostenibili, flessibili e ben progettati, capaci di adeguare i propri consumi elettrici alle condizioni della rete, possono inoltre contribuire ad abbassare il costo complessivo del sistema elettrico, a migliorarne la stabilità e a integrare più energia rinnovabile.
Per creare mercati leader di risorse e servizi digitali sostenibili in tutta Europa e favorire ulteriormente l’integrazione dei data center nel sistema energetico, l’esecutivo ha aperto una consultazione pubblica e una raccolta di evidenze sugli standard minimi di prestazione per i data center che operano nell’Ue. La consultazione sugli standard minimi di prestazione energetica per i centri dati si chiuderà il 14 dicembre 2026.
Il regolamento delegato che istituisce il regime tariffario comune sarà ora esaminato per due mesi da Parlamento europeo e Consiglio, prima di entrare in vigore. I colegislatori possono opporsi all’atto delegato adottato dalla Commissione, per esempio contestando la delega di potere o la procedura seguita, ma non hanno la possibilità di proporre modifiche al testo. Le prime etichette di sostenibilità per i singoli data center dovrebbero essere esposte nel 2027, mentre entro la fine del 2028 è prevista una prima revisione del sistema, per valutarne l’efficacia e introdurre eventuali miglioramenti.
Proseguono intanto le attività per l’integrazione sostenibile dei data center nel sistema energetico. La Commissione sta dando seguito alla Dichiarazione d’intenti firmata nel giugno 2026, lavorando con gestori dei data center, gestori di rete, fornitori di energia e autorità pubbliche per raggiungere un accordo tripartito sul settore nella seconda metà dell’anno. Bruxelles continuerà a confrontarsi con Stati membri, industria e società civile per assicurare un quadro politico solido e inclusivo.