Liguria, Bucci punta su Gigafactory per l’IA e agenzia per il nucleare
Liguria, Bucci punta su Gigafactory per l’IA e agenzia per il nucleare – Rapallo (Genova), 21 settembre – (PPN ADI) – La Liguria consolida i propri punti di forza e mostra un dinamismo superiore alla media nazionale su export e mercato del lavoro, ma deve trasformare questi risultati in una crescita strutturale, accelerando sulle infrastrutture strategiche e valorizzando le competenze del territorio in blue economy, dimensione subacquea, nuovo nucleare, intelligenza artificiale e gestione della risorsa idrica. È il quadro emerso dalla decima edizione del “Think Tank Liguria 2030”, piattaforma permanente di confronto promossa da Teha Group con Regione Liguria e un gruppo di partner pubblici e privati.
Per il presidente della Regione, Marco Bucci, la giornata deve servire a guardare al futuro della regione “non soltanto al domani ma ai prossimi cinque, dieci, quindici anni”. Il percorso, ha spiegato, passa da infrastrutture, blue economy e alta tecnologia, ma anche da sfide nuove. “Stiamo lavorando per fare di Genova il nodo chiave delle gigafactory in Italia per l’intelligenza artificiale e per l’agenzia per il nucleare”, ha detto, aggiungendo che occorre ragionare anche sul valore dell’acqua, risorsa destinata ad assumere importanza crescente. Bucci ha indicato tra le sfide principali quella della longevità: “La Liguria può diventare una regione-test sulla longevità”, con un modello che “potrà essere utile anche alle altre regioni italiane e all’Europa”.
Valerio De Molli, managing partner e Ceo di The European House-Ambrosetti e Teha Group, ha presentato all’Excelsior Palace Hotel di Rapallo il rapporto strategico 2026 e il bilancio dell’ultimo decennio. “Nel 2026 il Pil ligure è atteso in crescita dello 0,8%, 0,1 punti percentuali sopra la media nazionale”, ha sottolineato. Nel 2025 l’export è salito del 10,2%, quarto miglior risultato tra le Regioni italiane, e nel primo trimestre 2026 ha accelerato ancora, con un +20,8%. Il tasso di occupazione è cresciuto al 68,8%. “La sfida è ora consolidare questa dinamica”, ha aggiunto De Molli, completando le opere infrastrutturali e trasformando le competenze distintive in nuove piattaforme industriali e tecnologiche capaci di attrarre investimenti, imprese e talenti.
La Liguria migliora nell’80% degli indicatori statistici monitorati da Teha e consolida la leadership nella blue economy. È la prima regione italiana per incidenza delle imprese dell’economia del mare, l’11,0% del tessuto produttivo regionale, e detiene il primato anche per peso del valore aggiunto, il 14,4%, e degli occupati, il 15,2%. Nel 2025 i porti liguri hanno movimentato oltre 4,2 milioni di teu, il 3,9% in più sull’anno precedente, confermandosi principale hub portacontainer del sistema portuale italiano. Sempre nel 2025 i crocieristi sono stati circa 3,2 milioni, in aumento dell’8,3% rispetto al 2024.