Infrastrutture, acquedotto del Chiarino: 10 Milioni dal FSC per il Potenziamento
Infrastrutture, acquedotto del Chiarino: 10 Milioni dal FSC per il Potenziamento – Pizzoli (L’Aquila), 21 settembre 2026 – (PPN ADI) – Sono partiti i lavori di potenziamento dell’acquedotto del Chiarino, finanziati con 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Alla cerimonia della posa della prima pietra, a Pizzoli, hanno preso parte il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il presidente di Gran Sasso Acqua Ivo Pagliari, il direttore tecnico e direttore dei lavori della società Mario Di Gregorio, i sindaci dell’Aquila Pierluigi Biondi e di Pizzoli Gianni Anastasio e l’assessore regionale Emanuele Imprudente.
Il finanziamento, concesso dalla Regione nel 2024, consente di realizzare il primo stralcio del progetto predisposto da Gran Sasso Acqua nel 2022 per il bando “Progetti Bandiera”, che vale complessivamente 15 milioni di euro. “Nel 2019 abbiamo ereditato un sistema idrico regionale in forte difficoltà, segnato da elevate dispersioni delle reti e dalla delicata questione della messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso”, ha ricordato Marsilio, sottolineando gli investimenti per centinaia di milioni messi in campo da allora. Il potenziamento, ha spiegato, “migliorerà il servizio idrico nella parte occidentale del comprensorio aquilano e rafforzerà il collegamento con l’Altopiano delle Rocche” e, insieme al progetto per l’utilizzo delle acque di Campotosto, “contribuirà a costruire un sistema più sicuro e resiliente”, con una fonte alternativa che garantisca continuità nell’approvvigionamento durante i lavori sull’acquifero del Gran Sasso e in caso di emergenze, eventi sismici o danneggiamenti.
L’intervento riguarda il sistema acquedottistico realizzato negli anni Venti del Novecento, che alimenta le frazioni aquilane di Arischia, Preturo, Sassa e Roio e i comuni di Pizzoli, Lucoli, Scoppito e Tornimparte. Le nuove condotte seguiranno i tracciati esistenti, eliminando le interferenze sorte nel tempo. Il progetto prevede una nuova condotta adduttrice in ghisa da 500 millimetri, dal nuovo partitore idraulico in località Capannelle fino al nodo di Arischia. Da lì partiranno due dorsali da 300 millimetri, dirette al partitore di Preturo e ai serbatoi di San Vittorino e Colle Caliglio, per un tracciato complessivo di circa 15 chilometri.
Insieme al nuovo impianto di potabilizzazione di Campotosto, il potenziamento porterà la disponibilità complessiva del sistema a circa 320 litri al secondo. La maggiore risorsa e l’interconnessione con l’Altopiano delle Rocche aiuteranno anche a soddisfare il fabbisogno di Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio nei periodi di maggiore affluenza turistica. “Con questo intervento entriamo nella fase operativa del potenziamento dell’acquedotto del Chiarino, fondamentale per l’area occidentale aquilana”, ha sottolineato Imprudente, parlando di un’opera inserita in una strategia più ampia legata alla messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. L’assessore ha riconosciuto a Gran Sasso Acqua “il merito di aver trasformato progettazione e risorse in opere concrete, decisive per rafforzare il sistema idrico aquilano”. L’intervento dovrebbe concludersi entro la fine del prossimo anno.