OCSE, l’outlook sull’economia dipende dalla soluzione in Medio Oriente
OCSE, l’outlook sull’economia dipende dalla soluzione in Medio Oriente – Roma, 23 settembre 2026 – (PPN ADI). Le prospettive economiche globali “continuano a dipendere in larga misura dal raggiungimento di una soluzione duratura al conflitto in Medio Oriente. I prezzi dell’energia hanno recentemente registrato un nuovo aumento a causa dell’intensificarsi delle interruzioni della produzione e delle esportazioni nelle economie del Golfo”. Lo scrive l’OCSE nell’Economic Outlook intermedio, sottolineando che sulle previsioni “grava una notevole incertezza, in particolare per quanto riguarda i possibili sviluppi nei mercati energetici”.
L’andamento dei prezzi del petrolio e del gas “dipende in modo determinante” dalla durata delle interruzioni dell’approvvigionamento, dalla capacità di adattamento di produttori e consumatori e dagli sviluppi geopolitici. “Una normalizzazione più rapida dei mercati energetici attenuerebbe le pressioni inflazionistiche e sosterrebbe l’attività economica, mentre interruzioni rinnovate o più persistenti potrebbero determinare sia un aumento dell’inflazione sia un rallentamento della crescita”, si legge nel rapporto.
L’OCSE segnala anche rischi legati a possibili shock di offerta “legati alle condizioni meteorologiche, tra cui un El Niño di forte intensità, che incidono negativamente sulla produzione agricola e aggravano le pressioni al rialzo sui prezzi dei prodotti alimentari”. A questo si aggiungono i continui cambiamenti nelle politiche commerciali, tra dazi e restrizioni alle esportazioni, che “accrescono l’incertezza politica e contribuiscono alle interruzioni dell’approvvigionamento”. Secondo l’organizzazione, le nuove tariffe bilaterali statunitensi in vigore da luglio avrebbero aumentato la pressione tariffaria effettiva media degli Stati Uniti di circa un punto percentuale.