Alto Adige, firmato il settimo atto di permuta per le caserme della Difesa
Alto Adige, firmato il settimo atto di permuta per le caserme della Difesa – Bolzano, 24 settembre 2026 – (PPN ADI) Va avanti in Provincia Autonoma di Bolzano il piano di razionalizzazione e riqualificazione delle infrastrutture del Ministero della Difesa. Il 21 settembre è stato sottoscritto il settimo Atto di Permuta, che riguarda la Caserma “Rossi” di Merano, e sono state inaugurate le nuove strutture della Caserma “Lugramani” di Brunico, intitolate al Generale di Corpo d’Armata Ivan Resce. Il progetto di permuta e valorizzazione, articolato e virtuoso, è portato avanti dal Segretariato Generale della Difesa attraverso la Direzione Generale dei Lavori (GENIODIFE), in stretto raccordo con la Provincia Autonoma di Bolzano e l’Agenzia del Demanio, e testimonia una collaborazione istituzionale consolidata negli anni a favore del patrimonio immobiliare del Paese. L’iniziativa risale al 2007, quando il Ministro della Difesa pro tempore e il Presidente della Provincia Autonoma firmarono il Protocollo d’Intesa, e si sviluppa in sei fasi operative disciplinate da specifici Accordi di Programma. Il modello prevede che la Provincia realizzi opere edili e infrastrutturali per la Difesa ricevendo in cambio, dopo il collaudo, beni demaniali e comprensori militari non più necessari al Dicastero.
La giornata si è aperta a Palazzo Alti Comandi di Bolzano, dove il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, è stato accolto dal Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Divisione Alberto Vezzoli, e dagli onori del personale del Comando Truppe Alpine. L’incontro con il personale si è chiuso con la firma dell’Albo d’Onore. Nella sede della Provincia, il Presidente Arno Kompatscher e la Direttrice dell’Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, hanno poi firmato il settimo Atto di Permuta, alla presenza del Segretario Generale della Difesa, Consigliere Fabio Mattei, e del Generale Masiello. L’atto formalizza il passaggio alla Provincia della seconda porzione della Caserma “Rossi” di Merano.
La delegazione ha quindi raggiunto la Caserma “Lugramani” di Brunico per commemorare il Generale di Corpo d’Armata Ivan Resce, che diede impulso al Protocollo d’Intesa originario. A lui è stata dedicata una delle nuove palazzine costruite nell’ambito degli Accordi, nel rispetto delle norme vigenti su sostenibilità, inquinamento ambientale e risparmio energetico e di suolo. È seguito il taglio del nastro per la conclusione dei lavori, curati da GENIODIFE, relativi a due nuove palazzine polifunzionali pensate per migliorare l’operatività e le condizioni alloggiative del personale dell’Esercito.
Il Generale Masiello ha sottolineato il valore della giornata. “L’ammodernamento delle infrastrutture rappresenta un investimento sul futuro dell’Esercito e, soprattutto, sui suoi uomini e sulle sue donne. Garantire ambienti di vita e di lavoro efficienti e adeguati alle esigenze di una Forza Armata moderna significa prendersi cura del personale e rafforzarne la capacità di assolvere, ogni giorno, la propria missione. Le nuove strutture della Caserma “Lugramani” ‒ intitolate al Gen. C.A. Ivan Resce ‒ e la permuta della Caserma “Rossi” a favore della Provincia Autonoma di Bolzano testimoniano un percorso di trasformazione che coniuga innovazione e sostenibilità. La risorsa umana resta il principale sistema d’arma dell’Esercito e investire su di essa significa creare le condizioni per affrontare con maggiore efficacia le sfide di domani. Un investimento che è reso possibile da una pluriennale collaborazione tra Difesa, Istituzioni e territorio, fondamentale per valorizzare le competenze di ciascuno e realizzare opere a beneficio dei nostri Soldati, della collettività e di tutto il Paese”, ha dichiarato. L’accordo e le opere completate confermano una cooperazione virtuosa che, oltre a sostenere un ampio programma di razionalizzazione e riqualificazione delle aree militari in tutto l’Alto Adige, consente di ottimizzare il patrimonio immobiliare della Difesa, favorire lo sviluppo urbano e rispettare i criteri di sostenibilità energetica e ambientale, a vantaggio delle comunità locali grazie a nuove aree e al riuso di spazi strategici.