
Difesa, OSN firma con OCCAR un contratto da 3,7 miliardi
Difesa, OSN firma con OCCAR un contratto da 3,7 miliardi – Roma, 24 settembre 2026 – (PPN ADI) Orizzonte Sistemi Navali (OSN), la joint venture partecipata da Fincantieri al 51% e da Leonardo al 49%, ha sottoscritto con OCCAR, l’Organisation Conjointe de Coopération en matière d’Armement, un contratto da circa 3,7 miliardi di euro, di cui circa 1,3 miliardi in opzione, per sviluppo, produzione, studi logistici e Initial In Service Support (ISS) di due cacciatorpediniere DDX di nuova generazione per la Marina Militare. Nelle prossime settimane OSN definirà i contratti di subfornitura con Fincantieri, per circa 1,8 miliardi di euro (di cui circa 800 milioni in opzione), e con Leonardo, per circa 1,7 miliardi (di cui circa 480 milioni in opzione). Per entrambe le società si tratta di operazioni tra parti correlate di maggiore rilevanza, che beneficiano dell’esclusione dal regime procedurale prevista per le operazioni con società controllate, anche congiuntamente. Le consegne delle due unità sono previste nel 2033 e nel 2035.
Il programma, tra i più importanti per il futuro della componente navale della Difesa, segna un salto generazionale nella difesa aerea e antimissile della Marina. Fincantieri sarà system integrator della piattaforma, mentre Leonardo progetterà e svilupperà il sistema di combattimento, basato sul C5I di nuova generazione SADOC 5, sul radar AESA fully digital in banda S ad alta potenza e sul sistema d’arma di MBDA, che garantiranno una capacità IAMD (Integrated Air & Missile Defence) senza precedenti contro minacce missilistiche, balistiche e ipersoniche, nel solco del progetto Michelangelo di Leonardo. Le nuove unità, destinate a sostituire i cacciatorpediniere della classe Horizon, saranno lunghe 180 metri, con un dislocamento di 13.500 tonnellate, un’autonomia di 4000 miglia nautiche e 251 membri di equipaggio. A bordo sono previsti tra l’altro una sottorete in corrente continua con sistema di accumulo, un sistema di stabilizzazione integrato con quello di governo e nuove evoluzioni digitali dello Ship Management System, oltre alla capacità di gestire in modo integrato droni sottomarini e di superficie. La DDX incarna il concetto di Navis Sapiens sviluppato da Fincantieri, una nave digitale in grado di raccogliere e correlare i dati di tutti i sistemi di bordo e di collegarsi a terra con la Base Navale Digitale attraverso il Fincantieri Digital Ecosystem.
“Il programma DDX rappresenta un passaggio strategico per Fincantieri e per l’industria nazionale della difesa”, ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. “Con DDX rafforziamo ulteriormente la nostra leadership nella difesa in ambito navale e investiamo nello sviluppo di competenze, tecnologie e filiera, contribuendo a consolidare la sovranità industriale e tecnologica del Paese e la competitività dell’Italia nel settore navale militare europeo”. Per l’amministratore delegato e direttore generale di Leonardo, Lorenzo Mariani, “oggi più che mai, è fondamentale poter contare su sistemi multidominio”, ha aggiunto Mariani, che ha poi sottolineato come “con le due unità di nuova generazione, la Forza Armata potrà contare su mezzi navali con avanzate prestazioni operative e in grado di fronteggiare un ampio spettro di minacce”. “Con il programma DDX l’Italia compie un salto generazionale nelle proprie capacità di difesa marittima e rafforza un patrimonio strategico che coinvolge l’intero Sistema Paese”, ha sottolineato l’amministratore delegato di OSN, Giovanni Sorrentino.