Ciucci (ANCE): sul Piano casa faremo proposte migliorative, dal Governo servono risposte immediate sul caro materiali
Ciucci (ANCE): sul Piano casa faremo proposte migliorative, dal Governo servono risposte immediate sul caro materiali – Siracusa, 25 settembre 2026 – “Il Piano Casa finalmente è ritornato ad essere centrale nell’agenda del Governo. La casa accessibile, vivibile e sicura. Noi pensiamo di poter fare delle proposte migliorative del Piano che esiste. Finalmente dopo tanti anni si ricomincia a parlare della casa: la casa accessibile, la casa vivibile, la casa sicura”. Così ha dichiarato il presidente nazionale dell’Ance, Antonio Ciucci, intervenendo oggi al Castello Maniace di Siracusa alla celebrazione per i 70 anni dell’associazione locale degli imprenditori edili, “Dobbiamo pensare – ha aggiunto Ciucci – come dare risposte al fabbisogno abitativo che esiste, riqualificare il nostro patrimonio e rendere più efficienti i nostri immobili. Il cambiamento climatico ci dimostra, indipendentemente da quello che dice l’Europa, che è una necessità per gli italiani avere case vivibili”. Il presidente ha poi sottiineato che “il supebonus era un ottimo principio, ma un’applicazione non buona”. E ha aggiunto “Dobbiamo ripartire pensando a cosa si è sbagliato, correggerlo, ma soprattutto fare un piano pluriennale, decennale per poter riqualificare il nostro patrimonio immobiliare che consuma la gran parte, circa il 46% dell’energia italiana”. Ciucci ha anche ricordato che “le case bisogna costruirle, ma soprattutto bisogna rigenerare i tessuti costruiti” e che “servono regole che purtroppo non abbiamo”. “Siamo vincolati a legislazioni antiche degli anni ’40 e degli anni ’60, quindi servono nuove norme, servono anche risorse perché sappiamo che demolire e ricostruire è un processo costoso”. Secondo Ciucci senza contributi, anche sotto forma di leva fiscale, non sarà possibile raggiungere questo obiettivo. Il presidente ha infine evidenziato l necessità che venga data una risposta immediata al caro materiale. “Dal 2022, per effetto della guerra russo-ucraina, c’è stato un aumento dei costi dei materiali da costruzione, a fronte del quale sono state introdotte misure speciali di sostegno alle imprese. Purtroppo queste misure speciali a oggi non hanno ancora visto il materiale incasso da parte delle imprese. Sono circa 2 miliardi per il 2024-2025 e un altro miliardo e 800 milioni la stima per il 2026. È evidente che senza questa finanza le imprese non potranno traguardare il futuro e le grandi sfide come la casa”. Il settore delle costruzioni, ha ricordato in conclusione, vale il 12% del Pil e conta 1 milione e 700mila occupati. “Le imprese hanno risposto al Pnrr e ora “non devono essere lasciate sole, abbandonate”.