Crociere, via libera della Commissione VIA-VAS ai nuovi approdi di Marghera
Crociere, via libera della Commissione VIA-VAS ai nuovi approdi di Marghera – Venezia, 28 settembre 2026 – (PPN ADI) Parere favorevole della Commissione ministeriale VIA-VAS al nuovo assetto della crocieristica veneziana a Porto Marghera. Il via libera riguarda tre interventi, ovvero il dragaggio del canale Vittorio Emanuele III, il ripristino della navigabilità del canale Malamocco-Marghera e la costruzione del nuovo terminal passeggeri sul Canale Nord, ed è accompagnato da prescrizioni su ambiente, monitoraggio e sicurezza della navigazione. Il progetto riorganizza il traffico passeggeri dopo il cambio di assetto del 2021. Le navi più grandi, fino a 300 metri, saranno dirottate sui nuovi approdi del Canale Nord, mentre il ripristino del Vittorio Emanuele permetterà di riaprire la Marittima alle unità più piccole, soprattutto del segmento luxury. Il terminal di Marghera avrà due accosti e sarà dotato, come gli approdi per le navi minori, di sistemi di alimentazione elettrica da terra. Il dragaggio del Malamocco-Marghera, oltre a migliorare l’accessibilità nautica dello scalo, interessa il collegamento principale tra la bocca di Malamocco e il porto commerciale.
Le prescrizioni ambientali prevedono il riutilizzo dei sedimenti per il recupero morfologico della laguna, il controllo della torbidità, il monitoraggio dei fondali e del moto ondoso, la tutela di habitat e specie e il controllo degli effetti della navigazione, mentre il progetto del Malamocco-Marghera include la realizzazione di circa 100 ettari di nuove barene e velme. Rimane nel programma anche il nuovo sito per la messa a dimora dei sedimenti a Tresse 2, già autorizzato dalla Commissione VIA nell’ottobre 2025, con progettazione esecutiva completata e bando di gara atteso a breve. L’obiettivo dell’Autorità portuale e del commissario straordinario per le crociere, Matteo Gasparato, è un nuovo modello che escluda il ritorno delle grandi navi davanti a San Marco, concentri a Marghera le unità maggiori e riservi la Marittima a quelle più piccole, mantenendo per Venezia il ruolo di home port.
Per il presidente di Venezia Port Community (VPC), Davide Calderan, il parere rappresenta “un passaggio importante” per il futuro della crocieristica veneziana. “Due accosti al Canale Nord, un terminal per le operazioni di sbarco e il ripristino dei fondali dei due canali consentiranno al porto di Venezia di recuperare parte della capacità crocieristica persa dopo il cambio di assetto del 2021”, ha dichiarato, sollecitando tempi rapidi per le successive fasi progettuali. Il confronto sul progetto resta comunque aperto. Le associazioni ambientaliste temono che il nuovo assetto possa consentire comunque l’ingresso delle grandi navi in laguna dalla bocca di Malamocco e hanno sollevato dubbi sulla sicurezza della navigazione nel canale Malamocco-Marghera.