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30 Settembre 2026

Caro carburanti, AN.BTI-Confcommercio chiede di estendere il tetto ai prezzi ai rifornimenti extra rete

Caro carburanti, AN.BTI-Confcommercio chiede di estendere il tetto ai prezzi ai rifornimenti extra rete – Roma, 30 settembre 2026 – (PPN ADI) Bene le iniziative di ENI, IP e Q8 per contenere i prezzi dei carburanti, ma lo sconto deve valere anche per chi si rifornisce fuori dalla rete delle stazioni di servizio. È la richiesta di AN.BTI-Confcommercio, l’associazione delle imprese di bus turistici. “Accogliamo positivamente la decisione volte a cercare di intervenire contro il caro carburanti, con misure che rappresentano un segnale importante per i cittadini. Riteniamo tuttavia necessario che la riduzione dei prezzi venga garantita anche a chi acquista il gasolio attraverso il canale extra rete, come avviene per molte aziende di bus turistici e dell’autotrasporto in genere, che non possono e non devono essere penalizzate. Si tratta di imprese particolarmente esposte all’aumento dei costi energetici, che rischiano così di rimanere escluse dai benefici delle misure adottate. Chiediamo quindi che il provvedimento venga esteso anche a questa modalità di approvvigionamento, assicurando condizioni omogenee e scongiurando ogni possibile discriminazione”, dichiara il presidente dell’associazione, Riccardo Verona.

Il comparto dei bus turistici conta circa 3.700 imprese e oltre 20.000 addetti, trasporta ogni anno 150 milioni di turisti e assicura ai Comuni oltre 200 milioni di ticket ZTL, con un fatturato stimato di 2,5 miliardi di euro. Le imprese percorrono circa 1,7 miliardi di chilometri l’anno e consumano circa 450 milioni di litri di carburante, risultando molto esposte alle oscillazioni del prezzo del gasolio. Per questo AN.BTI chiede un’estensione rapida del meccanismo di contenimento dei prezzi agli acquisti extra rete e un iter veloce per rendere operativo il credito d’imposta sul caro carburante già concesso alla categoria nei mesi scorsi, perché le aziende sono in forte difficoltà e hanno bisogno di aiuti immediati. Verona ha infine messo in guardia dal rischio di considerare normale una situazione che definisce del tutto irreale. Credito d’imposta, tetto ai prezzi e ogni altra misura di calmieramento sono positivi, ha spiegato, ma un prezzo del gasolio stabilmente e ampiamente sopra i 2 euro da mesi è insostenibile e nessun aiuto può reggere a lungo, per cui occorre riportare in tempi brevi i prezzi dei carburanti a livelli compatibili con le reali possibilità di cittadini e imprese.

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