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1 Ottobre 2026

ANCE, Città nel Futuro. Ciucci: “Servono norme per la rigenerazione urbana”

ANCE, Città nel Futuro. Ciucci: “Norme urbanistiche datate, non ci sono strumenti adeguati alla rigenerazione” – Roma, 1 ottobre 2026 – (PPN ADI) – “La città è il luogo dove abitano la maggior parte delle persone, oggi mi sembra al 30%, con una previsione che arriverà al 70%. Quindi, le città sono i luoghi dove le persone abitano e devono abitare. Però, confrontandosi con queste emergenze, è evidente che il ragionamento è sul riqualificare e non consumare nuovo territorio. Dobbiamo però capire come farlo. Rigenerare è una bella parola. Però per rigenerare servono innanzitutto regole, ora le norme urbanistiche che regolano il paese sono datate. Sapete che l’urbanistica è una materia delegata, quindi ci sono parti nazionali, c’è la parte regionale, poi c’è la pianificazione dei comuni. È comunque molto, molto datata. Stiamo parlando del dopoguerra, degli anni 60, quindi è evidente che non ci sono strumenti adeguati alla rigenerazione come la intendiamo noi, alla riqualificazione, ma a una nazione, a un paese che si espandeva, che voleva costruire”. Così Antonio Ciucci, presidente di ANCE, intervenendo al panel di apertura del Convegno “Città nel Futuro 2030-2050” promossa da ANCE, con la direzione di Franceso Rutelli. 

“Ecco, quando noi parliamo di rigenerazione sicuramente parliamo di riqualificazione. Però dobbiamo affrontarla con delle norme e se andiamo a vedere nel piano casa, tante semplificazioni sono lì perché probabilmente la struttura normativa nazionale non è adeguata” conclude.

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