Al Salone di Genova la nautica come leva strategica del made in Italy: rafforzare la competitivà a livello internazionale
Al Salone di Genova la nautica come leva strategica del made in Italy: rafforzare la competitivà a livello internazionale – Genova, 2 ottobre 2026 – (PPN ADI) – L’industria nautica da diporto apre al 66esimo Salone Nautico Internazionale la sfida della competitività globale. Nell’ambito dell’inaugurazione si è svolto il talk dal titolo “Industria, Innovazione, Istituzioni: le rotte comuni della nautica”, un confronto sui temi fondanti dello yachting tra il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e il Presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti. Al centro il tema della nautica come leva strategica per la crescita del Made in Italy, con l’obiettivo di trasformare la fase di incertezza internazionale in nuove opportunità per imprese e filiera. Dal confronto è emersa la necessità di fare sistema tra istituzioni e aziende, rafforzare la competitività sui mercati esteri e creare condizioni più favorevoli per gli investimenti, dall’energia all’innovazione. Accanto alla crescita della grande cantieristica, particolare attenzione è stata dedicata alla piccola nautica e alla filiera dei fornitori, con richieste concrete su leasing, fiscalità e semplificazione normativa. Urso ha sottolineato la crescita del comparto e dell’export, anche negli Stati Uniti: “È importante che il Paese sia coeso sul mare. È un presente di successo e rappresenta il nostro futuro. In un mondo che si fa più difficile, crescono le esportazioni italiane, in controtendenza rispetto agli altri Paesi. Sono cresciute la cantieristica e la componentistica della nautica”. Il ministro ha poi definito la nautica “emblema del Made in Italy”, ricordando il ruolo di tecnologia, qualità ed eccellenza e gli investimenti di Fincantieri nel polo subacqueo di Genova. Orsini, ha posto il tema delle condizioni necessarie per rendere le imprese europee più competitive: “Pensate cosa potremmo fare se avessimo in Europa le condizioni abilitanti per poter costruire, condizioni che ci mettano in grado di competere con continenti che non sono sottoposti alle nostre stesse regole”. Il presidente di Confindustria ha richiamato in particolare il tema dell’energia e degli investimenti, aggiungendo: “L’intelligenza artificiale sarà come la corrente elettrica: la quarta rivoluzione industriale. Oggi dobbiamo concentrarci sulle piccole imprese e sull’utilizzo dell’IA”. Formenti, ha riportato il confronto sulle esigenze concrete della filiera nautica, soprattutto quella più piccola: “Ci proponiamo di riuscire a trasformare il momento così difficile, soprattutto per la piccola nautica, caratterizzato da una fase di attesa dovuta all’insicurezza generata dalle tensioni geopolitiche, in scelte e decisioni”. Da qui la richiesta di una maggiore collaborazione: “Dobbiamo fare sistema. A noi serve una risposta corale. Abbiamo bisogno che tutte le parti istituzionali collaborino”, con interventi su leasing nautico, Iva turistica e regolamentazione, per rafforzare la competitività rispetto ai competitor europei.