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2 Ottobre 2026

A21, quadro da 300 milioni per le opere del territorio piacentino, primo tavolo con il MIT

A21, quadro da 300 milioni per le opere del territorio piacentino, primo tavolo con il MIT – Piacenza, 2 ottobre 2026 – (PPN ADI) Si è tenuto mercoledì 30 settembre nella Sala Garibaldi di Piacenza il primo tavolo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle opere di interesse del territorio piacentino legate agli obblighi convenzionali della concessione autostradale A21. All’incontro hanno partecipato la Provincia di Piacenza, il MIT, la Regione Emilia-Romagna, la concessionaria ITP S.p.A. e i Comuni di Piacenza, Calendasco, Caorso, Castel San Giovanni, Rottofreno e Sarmato. Sul tavolo i progetti predisposti dalla concessionaria e inviati nel dicembre 2025 al Ministero, a cui spettano le valutazioni e le decisioni sull’eventuale prosecuzione dell’iter: la Tangenziale Sud-Ovest di Piacenza, il raddoppio della Tangenziale Montale-Le Mose, il sovrappasso sulla SS 45 di Val Trebbia, la Tangenziale Nord-Ovest di Castel San Giovanni, la variante di Roncaglia alla SP 10R Padana Inferiore con la riqualificazione di un tratto della SP 587, la Tangenziale Nord-Est di Castel San Giovanni, tra i Comuni di Castel San Giovanni e Sarmato, e gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dei sottopassi e dei cavalcavia autostradali di Sarmato.

Il Ministero ha presentato un quadro economico complessivo nell’ordine dei 300 milioni di euro, cresciuto per effetto del forte aumento dei costi rispetto alle prime stime, legato all’andamento dei prezzi degli ultimi anni: per alcune lavorazioni il costo è raddoppiato dal 2019 a oggi, con un incremento medio di circa l’11% solo nell’ultimo anno. Per la Tangenziale Nord-Est di Castel San Giovanni è stata sottolineata la possibilità di un cofinanziamento da parte di RFI e di un soggetto privato, che ridurrebbe l’impegno economico richiesto alla concessionaria rispetto al valore complessivo dell’opera. La Provincia ha confermato il proprio ruolo di coordinamento e raccordo istituzionale tra gli enti territoriali e, insieme ai Comuni, ha chiesto un quadro chiaro delle risorse complessivamente destinate al territorio piacentino e un aggiornamento puntuale dei progetti e dei relativi quadri economici, elementi necessari per valutare in modo condiviso la reale fattibilità degli interventi e il loro ordine di priorità. Il Ministero si è detto disponibile a fornire le informazioni di sua competenza in un nuovo incontro da fissare entro la fine dell’anno, mentre la concessionaria metterà a disposizione i principali documenti progettuali.

Il MIT ha infine precisato che la realizzazione delle opere che il concedente individuerà d’intesa con le amministrazioni territoriali interessate resta subordinata alla verifica dell’effettiva disponibilità delle risorse. La copertura arriva infatti dalle somme accantonate ogni anno dal concessionario in un fondo vincolato che, secondo la convenzione in vigore, è destinato in via prioritaria ad azzerare o contenere eventuali futuri aumenti delle tariffe a carico degli utenti autostradali resi necessari dagli interventi di efficientamento e messa in sicurezza dell’asse in concessione, a compensare possibili maggiori costi delle opere a carico del concessionario e, infine, a realizzare ulteriori interventi di miglioramento o di messa in sicurezza della viabilità locale di adduzione al collegamento autostradale.

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