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2 Ottobre 2026

Banda ultralarga, Infratel apre la consultazione sul Piano Isole minori da 27 milioni per i collegamenti in fibra sottomarina

Banda ultralarga, Infratel apre la consultazione sul Piano Isole minori da 27 milioni per i collegamenti in fibra sottomarina – Roma, 2 ottobre 2026 – (PPN ADI) Infratel ha aperto, fino al 30 ottobre 2026, la seconda consultazione pubblica sul Piano Isole minori, dedicata al secondo intervento per le aree escluse dalla prima fase. Il piano vale 27 milioni di euro, di cui 8 dal Fondo Innovazione e 19 dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, e punta a realizzare backhaul ottici sottomarini per la banda ultralarga, ampliare la copertura mobile e accompagnare il passaggio al 5G nei territori dove i collegamenti verso le dorsali della penisola non bastano a garantire servizi a 1 Gigabit. Il primo intervento, concluso entro il 31 dicembre 2024, aveva raggiunto 21 isole. Dopo la consultazione del 2024 Infratel ha completato le attività preliminari per sei collegamenti, Bacoli-Procida, Procida-Ischia, Massa Lubrense-Capri, Levanzo-Favignana, Argentario-Giglio e Palau-La Maddalena, per 100 chilometri complessivi, di cui 67,5 sottomarini e 32,5 terrestri. La consultazione servirà anche a verificare l’assenza di investimenti privati sulle stesse tratte nel periodo 2026-2030, con un approfondimento sull’Isola d’Elba, dove il collegamento pubblico era stato sospeso dopo l’annuncio di FiberCop dell’ammodernamento della tratta Piombino-Elba, e su 14 isole della laguna veneta, tra cui Lido, Murano, Pellestrina, Burano e Sant’Erasmo, alcune con collegamenti ottici saturi o obsoleti e altre senza. Agli operatori viene chiesto di fornire anche informazioni sulle condizioni tecnico-economiche dei collegamenti disponibili.

Il piano valuta inoltre collegamenti aggiuntivi per garantire la ridondanza delle reti, tra cui San Pietro-Portoscuso, Capraia-Livorno, Lampedusa-Gela, Stromboli-Milazzo, Pantelleria-Mazara, Capri-Ischia e Favignana-Marsala, da considerare anche alla luce della raccomandazione UE 2024/779 sui cavi sottomarini sicuri e resilienti e delle risorse che resteranno disponibili. Una volta costruite e collaudate, le nuove infrastrutture resteranno di proprietà del Dipartimento per la trasformazione digitale, saranno gestite e manutenute da Infratel e il backhaul sarà aperto agli operatori tramite punti di accesso dedicati per tutta la vita utile dei cavi, stimata in 20 anni.

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