Piemonte, dal MIT 85,5 milioni del PNRR per il rifacimento della diga sul Sessera –
Piemonte, dal MIT 85,5 milioni del PNRR per il rifacimento della diga sul Sessera – Biella, 6 ottobre 2026 – (PPN ADI) Sono stati assegnati 85,5 milioni di euro per il rifacimento dell’invaso sul torrente Sessera, in Valsessera. La somma è la quota principale dei 144 milioni stanziati dal MIT per cinque interventi strategici sulle infrastrutture idriche del Piemonte, nell’ambito dei 59 interventi finanziati in tutta Italia con 1 miliardo e 550 milioni di euro del PNRR. L’annuncio arriva dai parlamentari della Lega del territorio. “Un investimento importante per rafforzare le infrastrutture idriche del Piemonte arriva dal MIT guidato dal ministro Matteo Salvini. La quota principale, 85,5 milioni di euro, è destinata al rifacimento dell’invaso sul torrente Sessera”, ha dichiarato Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera e sindaco di Arona. “Sono opere che rafforzano la capacità del sistema di fronte alle crisi idriche e garantiscono maggiore continuità nell’approvvigionamento, con ricadute positive per famiglie, imprese e agricoltura. Dall’acqua dipendono sviluppo, lavoro e competitività. Investire oggi nelle infrastrutture significa mettere il Piemonte nelle condizioni di affrontare le sfide di domani”, ha aggiunto. Per Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera e segretario regionale del partito, “la Lega continuerà a lavorare perché ogni risorsa disponibile venga trasformata rapidamente in cantieri e opere utili, capaci di rafforzare i servizi, sostenere le imprese e garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.
Il progetto della diga era stato proposto una ventina di anni fa dal Consorzio di bonifica della Baraggia, che la scorsa estate, in piena crisi idrica, ne aveva ribadito l’importanza. Nei mesi scorsi l’opera non aveva ottenuto la proroga della Valutazione di impatto ambientale, ma il presidente del Consorzio, Leonardo Gili, aveva spiegato: “Abbiamo dato incarico di rifare il progetto con tutte le modifiche richieste”. Con i fondi ora assegnati l’obiettivo è accelerare per avere pronti i documenti necessari all’avvio dei lavori. Sempre in estate Gili, come amministratore di BCV Acque, aveva presentato anche un progetto da 95 milioni di euro, di cui 10 a carico di BCV e 85 del ministero, per circa 200 chilometri di tubazioni che collegheranno Ravasanella, Ostola e Ingagna, intervento elaborato dal Consorzio Baraggia e poi trasferito a BCV.