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6 Ottobre 2026

Strade sostenibili, Maccaferri acquisisce Iterchimica e l’americana Surface Tech e crea la divisione High-Performance Materials

Strade sostenibili, Maccaferri acquisisce Iterchimica e l’americana Surface Tech e crea la divisione High-Performance Materials – Bologna, 6 ottobre 2026 – (PPN ADI) Doppia acquisizione per Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR, che accelera la crescita internazionale puntando su tecnologie per infrastrutture stradali più durevoli, sostenibili e resistenti ai cambiamenti climatici. Il gruppo ha rilevato Iterchimica S.p.A., azienda di Bergamo fondata nel 1967 e specializzata in additivi e tecnologie per l’asfalto, e la statunitense Surface Tech LLC, nata nel 2013 a San Diego e attiva nei sistemi di rinforzo delle pavimentazioni con fibre aramidiche. Il perfezionamento dell’operazione su Iterchimica è ancora subordinato alle autorizzazioni regolamentari e antitrust. Con le due acquisizioni nasce una nuova divisione dedicata agli High-Performance Materials, che affiancherà alle competenze di Maccaferri nei geosintetici e nell’ingegneria gli additivi di Iterchimica e i rinforzi di Surface Tech, con l’obiettivo di coprire tutti gli strati della pavimentazione, dalle fondamenta al manto, e l’intero ciclo di vita dell’infrastruttura, dalla progettazione alla rigenerazione, passando da singole tecnologie a un modello integrato. Secondo i dati delle aziende, le soluzioni di Iterchimica aumentano la durabilità dell’asfalto di oltre il 75% e consentono di usare fino al 100% di materiale riciclato, mentre la tecnologia Gipave ridurrebbe le emissioni di CO2 di circa il 40% rispetto a quelle tradizionali; i sistemi di Surface Tech riducono invece la fessurazione del 30-50%. Le infrastrutture civili, ricorda la società, generano circa il 5-8% delle emissioni globali di CO2, e la combinazione tra maggiore durata e riciclo potrebbe ridurre fino al 93-99% il fabbisogno di materiali vergini.

“La nuova divisione dedicata agli High-Performance Materials rappresenta un nuovo importante capitolo per Maccaferri”, spiega il CEO di Officine Maccaferri, Stefano Susani, sottolineando che l’integrazione delle competenze permetterà di offrire “soluzioni complete ed integrate” per tutte le fasi della pavimentazione, migliorandone le prestazioni e riducendone l’impatto ambientale, e di integrare “tecnologie distintive e competenze ingegneristiche per rendere le infrastrutture più sostenibili, durevoli e resilienti”. Le due realtà acquisite hanno una presenza complementare, con Iterchimica attiva soprattutto in Europa e Surface Tech in Nord America, mentre Maccaferri opera in cinque continenti con clienti in oltre 130 Paesi, rete che dovrebbe sostenere l’espansione internazionale delle nuove controllate. Gli attuali imprenditori reinvestiranno al fianco di Maccaferri, entreranno nel capitale del gruppo e manterranno ruoli di guida nelle rispettive aziende. Le operazioni rientrano nella strategia buy-and-build del gruppo, che prevede anche di ampliare la capacità produttiva negli Stati Uniti e guarda a un mercato globale delle infrastrutture che vale oltre 12mila miliardi di euro.

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