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9 Ottobre 2026

Spazio, la NASA punta sul nucleare. Reattore sulla luna entro 2030

Spazio, la NASA punta sul nucleare. Reattore sulla luna entro 2030 – Roma, 9 ottobre 2026 – (PPN ADI) – La nuova collaborazione tra la NASA e il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti (DOE) è stata formalizzata ieri a Washington con la firma del memorandum d’intesa. La collaborazione ha due obiettivi principali: un reattore nucleare sulla superficie lunare entro il 2030 e una missione dimostrativa di propulsione nucleare nello spazio profondo già nel 2028. Sottoscritto dall’amministratore della NASA Jared Isaacman e dal segretario all’Energia Chris Wright, l’accordo entrerà in vigore il primo novembre e coinvolgerà le due agenzie in: ricerca, produzione di combustibile, collaudi, integrazione dei sistemi di lancio e operazioni spaziali.

“Stiamo entrando nell’era della NASA nucleare, che rappresenta una grande trasformazione per l’esplorazione spaziale”, ha dichiarato Isaacman. “L’energia nucleare ci permetterà di andare più lontano, operare più a lungo e utilizzare veicoli spaziali e strumenti più avanzati che mai. Il lavoro che stiamo svolgendo oggi pone le basi per i veicoli spaziali a fissione di domani e apre una frontiera completamente nuova per l’esplorazione e la scoperta”.

L’intesa prende il nome “Accelerating American Leadership in Space Nuclear Power and Propulsion”. Il primo appuntamento previsto è il lancio nel 2028 di Space Reactor-1 Freedom, indicato dalla NASA come il programma che permetterà di portare la sperimentazione di laboratorio a una applicazione operativa nello spazio profondo. Il progetto dovrà spianare la strada a Luna Reactor-1, un sistema di produzione di energia elettrica che avviene mediante fissione nucleare e che permetterà di sostenere una futura base permanente sulla Luna.

Il reattore lunare e il suo obiettivo rispondono alle indicazioni contenute nell’ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump nel dicembre 2025 e che prevede lo sviluppo di un sistema pronto al lancio entro il 2030. L’energia nucleare permetterebbe di alimentare gli habitat, i sistemi di comunicazione, gli strumenti scientifici, i rover e le infrastrutture anche nei lunghi periodi di oscurità della notte lunare o nelle regioni che rimangono permanentemente in ombra. Secondo la NASA, queste stesse tecnologie saranno cruciali per affrontare le esigenze energetiche nelle future missioni su Marte.

“Grazie al presidente Trump, la rinascita nucleare americana sta raggiungendo una nuova frontiera”, ha dichiarato Wright, sottolineando il ruolo del Dipartimento dell’Energia nel sostenere le missioni spaziali statunitensi.

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